Controlli a tappeto della guardia di finanza: sequestrate 743 borse, 231 portafogli e 152 accessori. Scattano 3 denuncie

Sequestrate false borse “Chanel”, “Piero Guidi”, “Burberry”, “Louis Vuitton” e “Y not?”. Denunciate 3 persone per produzione e commercio di prodotti contraffatti.

Nei giorni scorsi le Fiamme Gialle fiorentine, in tre diverse operazioni di contrasto alla produzione, importazione e commercio di prodotti contraffatti, hanno sottoposto a sequestrato:

  • 743 borse della “Piero Guidi”, “Louis Vuitton”, “Chanel”, “Y not?” e “Burberry”;
  • 231 portafogli  della “Y not?”;
  • 152 accessori per il confezionamento delle borse (custodie in flanella, lucchetti, etichette).

Nella prima operazione, una pattuglia dei “Baschi Verdi” del Gruppo di Firenze ha sequestrato 305 borse e 231 portafogli del marchio “Y not?” presso un ditta di articoli di pelletteria, sita in Sesto Fiorentino - località Osmannoro, gestita da una cittadina cinese 48enne. Le borse erano stoccate in un magazzino ed alcuni modelli esposti in vetrina dell’adiacente  negozio. La donna è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria fiorentina per i reati di importazione e commercio di prodotti contraffatti e ricettazione.

La seconda attività, ancora condotta dai “Baschi Verdi”, ha avuto luogo nella medesima zona, dove i militari delle fiamme gialle hanno intercettato  un furgone condotto da un cittadino cinese 48enne, titolare di una ditta di commercio all’ingrosso di articoli in pelle, che trasportava 350 borse false  “Piero Guidi” - linea “”Magic Circus”.

Il conducente è stato denunciato alla locale Autorità Giudiziaria per i reati di produzione e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.

La terza attività condotta dai finanzieri del Gruppo di Firenze ha permesso di risalire ad un “grossista” (c.d. “capomaglia”), pedinando alcuni venditori abusivi - extracomunitari di origine senegalese - attivi nel centro storico fiorentino. I “capimaglia” sono l’anello di congiunzione tra i produttori/importatori di merce contraffatta ed i venditori abusivi. Questi, attraverso vari canali e secondo le richieste del mercato del falso, si procurano la merce contraffatta e la stipano in abitazioni prese in affitto soprattutto nel centro citta, vicino ai luoghi di smercio, per rifornire prontamente e costantemente i venditori.

In questo caso il “grossista”, un 44enne cittadino originario del Senegal con regolare permesso di soggiorno, aveva all’interno della propria abitazione, sita in Firenze, 89 borse  “Louis Vuitton”, “Burberry” e “Chanel” provviste di ogni corredo (custodie in flanella, etichette cartacee, lucchetti).

Il senegalese è stato denunciato all’Autorità giudiziaria fiorentina per commercio di prodotti contraffatti. 

Le borse, di buona fattura, erano destinate al mercato del falso fiorentino, sui “lenzuoli” degli ambulanti irregolari.

Fonte: Guardia di Finanza Firenze

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