
Lorenzo Toni, capogruppo PD - Fucecchio, interviene nel dibattito attuale che riguarda il tema della sicurezza e legalità:
Sicurezza e legalità sono temi principe per rilevanza e importanza, costituiscono un bene prezioso e la loro tutela è indissolubilmente legata alla qualità della vita, alla vivibilità, così come alla garanzia delle libertà individuali garantite dalla Costituzione. Sono temi articolati e complessi, che pertanto debbono essere trattati con attenzione e competenza, senza scadere nelle facili trappole della demagogia e del populismo. Temi da affrontare nelle sedi opportune e non bassi mezzi per
polemiche strumentali che mirano al consenso. La nostra società ha paura del diverso e di fronte ai flussi migratori diventa troppo frequente la tendenza ad allargare, come ricorda Eco1, "ad una intera etnia le caratteristiche di alcuni suoi membri che vivono in una situazione di marginalizzazione”.
"Siamo troppo spesso vittime dell'ignoranza", lo ha fatto presente anche Monsignor Cristiani in riferimento a certe affermazioni che si sono sentite nel fine settimana. Molti di voi avranno letto Orwell, con i suoi “2 Minutes of Hate”, i due minuti dedicati alla pratica dell’odio nei confronti del nemico di Oceania, Emmanuel Goldstein: demonizzare il nemico per compattare la popolazione.
E se il nemico non c’è? Semplice, il nemico si costruisce. Unica condizione necessaria perché tale processo possa funzionare è che il nemico sia diverso da noi, non importa se sia per aspetto fisico, etnia, costumi, opinioni, religione o tradizione. Non è certo una abitudine nuova, se ne trovano diverse declinazioni nella storia così come nella letteratura, a partire dalla caccia alle streghe del Malleus Maleficarum, passando per quella di Joe McCarthy, fino all’Uomo Delinquente del Lombroso.
Gli orrori delle leggi di Norimberga, poi, meriterebbero tutt'altra trattazione. E se un nemico continua ad essere un bisogno imprescindibile, mi permetto di dare un suggerimento. Anziché continuare con gli immigrati, perché non si concentrano le proprie forze sugli evasori fiscali e con chi non rispetta le norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro?
Il Partito Democratico è sensibile alle tematiche di sicurezza e legalità: negli anni le amministrazioni che si sono succedute alla guida di Fucecchio, hanno sempre lavorato mantenendole al centro del proprio operato, amministrazioni che mai hanno mancato di farsi portavoce delle preoccupazioni dei cittadini presso la Prefettura ed i Comandi Provinciali.
Di attualità è inoltre l'incontro dello scorso martedì a Massarella, frutto della collaborazione e cooperazione tra Polizia Municipale e Carabinieri (Stazione di Fucecchio e Comando Compagnia di Empoli) per sensibilizzare, informare e formare la popolazione. Perché la sicurezza non si persegue solo con la repressione, ma passa anche dalla prevenzione.
Fucecchio è una città dai tratti assai peculiari, sia per quanto concerne gli aspetti socio-economici che territoriali: siamo infatti un crocevia tra quattro province, con molteplici vie d'accesso, che, se da un lato la rendono interessante come baricentro economico, dall'altro agevolano una certa forma di “pendolarismo delinquenziale”. Per garantire la sicurezza e coprire un territorio così ampio e con tali caratteristiche, le forze dell'ordine stanno svolgendo un lavoro encomiabile, nonché duro e spesso improbo. Sono personalmente indignato quando sento certe critiche o affermazioni a loro rivolte.
Il loro numero resta però inadeguato e insufficiente. Invito chi legge ad un semplice esercizio. Bastano alcuni dati di pubblico dominio. Consideriamo soltanto le principali forze dell'ordine: una loro equa distribuzione, sulla base dei circa 23000 abitanti della nostra città, ci porterebbe ad avere più di100 unità di stanza sul nostro territorio, ogni giorno.
Si pensi adesso a quanti sono i tutori dell'ordine oggi presenti a Fucecchio. Da qui una domanda, forse banale, quanto spontanea. Perché non possiamo vedere rinforzata la presenza di forze di polizia sul nostro territorio?
Nella seduta di ieri sera del Consiglio Comunale, il Partito Democratico ha presentato una mozione, approvata dall'unanimità dei suoi consiglieri e con il voto favorevole di Fabrica-Comune La Sinistra, con la quale si sono invitati il Sindaco e la Giunta a farsi portavoce presso il governo della richiesta di una razionalizzazione dell’intero comparto sicurezza. Il riordino, ove possibile ovviamente, delle strutture operative e di supporto, non porterebbe soltanto ad una riduzione dei costi (fino ad 1.7 miliardi secondo l'ex sottosegretario Giarda), ma, soprattutto ad una incrementata efficienza che si esplicherebbe, a sua volta, in
una maggiore presenza delle forze di Polizia sul territorio e quindi anche nel nostro Comune.
Altro punto che il Partito Democratico ha voluto sottolineare con la mozione approvata è la necessità di continuare con le iniziative presso la Prefettura e il Comando Provinciale dei Carabinieri volte ad un rafforzamento della presenza delle forze di Polizia stanziate nella nostra città e, viste le caratteristiche socio-economiche e geografiche di Fucecchio, di rinnovare la richiesta di istituzione della Tenenza dei Carabinieri. Si è infine richiesto di proseguire con l'attività della Polizia Municipale, in coordinamento con Carabinieri, Finanza e Asl, volta al controllo delle attività produttive commerciali e industriali, per la lotta al sommerso e all'illegalità. Sicurezza e legalità si affrontano a 360 gradi.
Lorenzo Toni, capogruppo PD - Fucecchio
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