
Un giudizio positivo all’impianto della nuova legge in materia di programmazione e gestione dei rifiuti (derivante dall’unificazione di due diverse proposte, l’una redatta dalla Giunta e l’altra presentata da Forza Italia, primo firmatario Nicola Nascosti), è stato quello espresso da rappresentanti di Ato Toscana Centro, Sud e Costa, Confindustria Toscana, Legambiente, Collegio dei Periti Industriali, Cna Toscana, Arpat e associazione Amici della Terra ascoltati questo pomeriggio, giovedì 2 ottobre, in commissione Ambiente presieduta daGianfranco Venturi (Pd).
Il testo, che sarà presto portato all’attenzione del Consiglio regionale dopo il formale passaggio in commissione, è stato comunque oggetto di osservazioni che i vari rappresentanti formalizzeranno anche attraverso l’invio di specifiche proposte. Tra i suggerimenti avanzati, e sui quali si è chiesto di porre attenzione, quello dello smaltimento in discarica che, a detta di Legambiente, “costa ancora troppo poco. È necessario aumentare quelli di gestione e girarli sulla raccolta differenziata e sul recupero di materia”.
Dai rappresentanti di Ato Toscana Centro, Sud e Costa la richiesta di “alleggerire il livello di dettaglio previsto per le pianificazioni di ambito”. E sui Piani è stato osservato che dovrebbero essere fatti “dopo che tutte le gare di affidamento si sono esaurite”.
Da Arpat la richiesta di alcune correzioni da apportare al testo tra le quali quella che riguarda l’anagrafe dei siti in bonifica. La nuova normativa, a detta dei tecnici, dovrebbe infatti essere “occasione ideale per risolvere alcune difficoltà oltre alla confusione tra anagrafe e banca dati”.” È inoltre auspicabile una riorganizzazione della gestione” hanno rilevato.
Da Confindustria Toscana la raccomandazione di una maggiore attenzione al comitato di coordinamento anche al fine di “prevedere la possibilità di far partecipare, in qualità di uditori, le associazioni rappresentative delle imprese”.
D’accordo su questo punto si è detta anche Cna Toscana che ha inoltre rilevato come sulla riallocazione delle competenze è necessaria una “uniformità territoriale anche per arrivare ad una regolamentazione il più omogenea possibile”.
Dal Collegio dei periti industriali è invece arrivata la richiesta di maggiore chiarezza nel testo e specificatamente sull’art. 13 bis laddove si regolano gli interventi edilizi ammessi.
Dall’associazione Amici della Terra è infine arrivata la raccomandazione per una legge che se guarda alla problematica dell’aumento dei rifiuti, sia tuttavia in grado di “funzionare anche qualora la produzione continui a scendere”.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
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