
Cambiano le modalità delle prescrizioni mediche, si va verso l’elettronica con la nuova ricetta a reddito memorizzato con la conseguenza che più di 200.000 fiorentini saranno attivati dalle ASL tramite lettera, affinché forniscano elementi e notizie riguardo alla propria situazione familiare reddituale.
I tempi ottimistici dichiarati, cioè il regime previsto per il prossimo 1° ottobre, opportunamente sono stati ridefiniti con una proroga di un mese; l’operazione, tuttavia, rimane destinata ad ingrossare file disumane a sportelli di ogni tipo; la cosa che CNA propone di fare è incrementare il numero dei soggetti ai quali i cittadini si possano rivolgere. Ad esempio gli uffici CNA potrebbero essere utili per avere informazioni e per sbrigare le pratiche senza affollare le Asl.
Perché anche la CNA non può fare a meno di entrare nel merito di quanto da alcuni giorni ha rilievo sugli organi di informazione? Perché la CNA è ormai da tempo anche un’organizzazione di forte impegno sociale, a ciò chiamata dalle 9.000 imprese associate e dai 10.000 pensionati, nonché da altre migliaia di cittadini che a lei si rivolgono per vari servizi.
Ma, ritornando al tema, è evidente che la riforma in atto è un processo di modernizzazione del Paese da sostenere con forte convinzione, salvo, semmai, rilevarne ancora una volta il ritardo.
In ogni caso però, un mese prima o un mese dopo, quelle posizioni andranno inserite nel sistema sanitario e ciò dovrà accadere senza che nessuna persona si trovi nella difficoltà di avere i medicinali di cui ha bisogno o, per ottenerli, a pagare ticket come se guadagnasse 100.000 euro l’anno (la fascia più alta di destinazione mancando i dati senza alcun codice assegnato) quando in realtà ne guadagna assai meno!
Chi sono queste 200.000 persone? Nella quasi totalità si tratta di coloro che non dovendo presentare una denuncia dei redditi non hanno queste informazioni reperibili ed incrociate con la banca dati degli iscritti all’anagrafe dell’Azienda USL.
Occorre una campagna di comunicazione adeguata alla gigantesca quantità di persone interessate; non ci riferiamo a quella diretta a queste stesse, dato che riceveranno la lettera dell’ASL, intendiamo invece dire, dal momento che non è pensabile che le ASL direttamente possano assolvere al lavoro che si immagina, che deve essere resa nota l’importante offerta di servizi per i cittadini che molte strutture sociali possono offrire come per esempio le Associazioni.
Tra queste sicuramente CNA Firenze, che con la sua diffusione su tutto il territorio provinciale è in grado di assistere opportunamente l’utenza con informazioni, ISEE e Autocertificazioni; non possiamo, in questa circostanza, non menzionare le 18 sedi territoriali in tutta la Provincia e le 6 sedi del Patronato EPASA, con personale che, in una visione di stretta vicinanza alle imprese e ai cittadini, è fortemente e quotidianamente impegnato.
Naturalmente sappiamo che non spetta a noi una chiamata generale alla collaborazione responsabile; semmai ce l’aspettiamo dalla Sanità Pubblica e dalle Pubbliche Amministrazioni, ma la CNA di Firenze è pronta ad assolvere questo impegno collaborativo, mettendo a disposizione le proprie migliori competenze professionali.
Franco Vichi Direttore Generale della CNA di Firenze
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