Estrazione di Co2, il Comitato chiede chiarezza alla Regione: "La giunta dice no ma il consiglio sì, basta prese in giro"

(foto gonews.it)

La Giunta Regionale dice NO all'estrazione di CO2 ma il Consiglio Regionale ha detto SI. Vogliamo chiarezza e basta prese in giro della politica.

Il  Comitato per la Tutela e la Difesa della Val d’Elsa ha presentato le proprie osservazioni al nuovo Piano di Indirizzo Territoriale (PIT) con valenza di piano paesaggistico, adottato dal Consiglio Regionale della Toscana lo scorso 2 luglio 2014 e ricorda  a tutti che le osservazioni scadranno il 29 settembre prossimo.

Infatti, le osservazioni sono necessarie e importantissime perché con riferimento all’ambito 09-Val d’Elsa è stata inserita una Invariante Strutturale per l’estrazione di CO2 a Certaldo dal seguente tenore: Sono anche presenti significative potenzialità di estrazione di biossido di carbonio naturale, in particolare nella zona di Certaldo”.

Benchè nel PIT non sia stato indicato, creando così incomprensione nel pubblico che non conosce la vicenda, si tratta in particolare del progetto di CO2 a Certaldo in località Avanella-San Paolo, proprio nella Val d’Elsa.

Una Invariante Strutturale è una risorsa del territorio che deve essere sottoposta a tutela e non pregiudicata dalla pianificazione urbanistica.

In altri termini, aver inserito il giacimento di CO2 di Certaldo, rilevante a fini estrattivi, tra le invarianti strutturali del PIT, avrebbe l'effetto di obbligare tutti i piani e strumenti urbanistici di rango inferiore (ivi compresi quelli provinciali e comunali) a non introdurre trasformazioni urbanistico-edilizie su quell'area, perché dovrà essere privilegiata l'estrazione di CO2.

In buona sostanza, il Consiglio Regionale ha ritenuto che fosse più importante l’estrazione di CO2 a Certaldo rispetto alle altre attività ivi presenti.

Si tratta di una decisione assai grave proprio ove si pensi che lo stesso Piano Ambientale ed Energetico (PAER) della Toscana, con riferimento all’estrazione di CO2 dal sottosuolo, rimanda espressamente alle previsione delle invarianti strutturali del PIT.

La vicenda, a ben vedere, assume tratti inquietanti laddove si pensi che con riferimento alla questione della CO2 a Certaldo è stato presentato unicamente un progetto preliminare di ricerca, cosicchè non si comprende ove il Consiglio regionale possa aver reperito le informazioni necessarie per istituire un’area di tutela per l’estrazione di CO2 prima che qualcuno avesse svolto le dovute  ricerche.

A tal riguardo si ricorda che il PIT è stato adottato il giorno successivo alla presentazione della domanda per i pozzi esplorativi avvenuta il 1° luglio.

Il Comitato ha chiesto dunque di stralciare, tra le invarianti strutturali dell’ambito della Val d’Elsa, la presenza del giacimento minerario di CO2 per finalità di ricerca e di estrazione e di introdurre una disciplina che vieti nel territorio di Certaldo e, in particolare, nelle aree agricole e rurali, l’esercizio di ogni genere di attività mineraria.

Se, dunque, non sono accettabili le scelte del Consiglio Regionale, lo sono invece quelle intraprese dalla Giunta Regionale che con delibera N. 756 del 9/9/2014  ha deciso: Di stabilire che non siano rilasciate nuove concessioni di coltivazione mineraria di CO2 con estrazione del gas dal sottosuolo tramite perforazione di pozzi”.

Pertanto, è assolutamente necessario che la Regione Toscana  faccia chiarezza sulla questione e auspichiamo che il presidente Enrico Rossi intervenga urgentemente sulla questione, mettendo in pratica il contenuto della suddetta delibera e facendo modificare le previsioni del PIT, eliminando  al di là di ogni dubbio la possibilità di estrazione di CO2.

Il Comitato confida altresì che le amministrazioni territoriali, in particolare il Comune di Certaldo e la Provincia di Firenze, perché direttamente interessate, abbiano già predisposto le proprie osservazioni sul punto.

Fonte: Comitato Difesa e Tutela della Valdelsa

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