
Incontro agli Agostiniani, poi lo spettacolo sul sacrato del Duomo e anche uno striscione allo stadio Carlo Castellani in occasione del match contro la Virtus Lanciano. In campo il Comune, Auser Filo D'Argento e la Spi Cgil
Giornata della violenza di genere, Empoli e Montelupo Fiorentino si preparano in occasione della settimana della solidarietà a una tre giorni di eventi tra il 14 – 16 – 17 novembre. Un manifestazione itinerante per dire basta alla violenza sulla donne, nel segno delle ‘Scarpe rosse’ con un incontro agli Agostiniani e una deposizione di quasi 1000 scarpe sul sagrato del Duomo di Empoli, oltre che uno striscione che sarà collocato in occasione della prossima partita dei ragazzi di mister Sarri allo stadio Carlo Castellani in maratona.
Sotto questa premessa ed auspicio che oggi, 11 novembre, in Comune a Empoli è stato presentato il programma delle iniziative con Eleonora Caponi, assessore alla cultura e per la Pari Opportunità; Lucia Dainelli, presidente Auser Filo d’Argento Empoli; Loredana Polidori responsabile dello SpiCgil zona empolese. Un passaggio doveroso va fatto all’indietro, tornando all’11 ottobre di quest’anno quando il Senato ha approvato in via definitiva con 143 voti favorevoli, 3 contrari e nessun astenuto il decreto legge su violenza di genere e sicurezza.
Quel decreto tanto atteso, sancisce per la prima volta che la violenza ha ‘luogo soprattutto nelle relazioni e fra le mura domestiche che questo tipo di violenza non va giustificata, ma al contrario va contrastata con forza’. .Tre giornate dedicate alle donne e per le donne per dire basta alla violenza, agli abusi, ai diritti negati, si svolgeranno a Empoli il 14, 16 e 17 novembre 2013 nell’ambito della Giornata mondiale sulla Violenza sulle donne che ricorre il 25 novembre 2013 intitolata “Scarpe rosse itineranti”. La manifestazione è promossa dall’Unione dei Comuni del Circondario dell’Empolese Valdelsa, dall’Auser Filo d’Argento di Empoli, Montelupo in collaborazione con Cgil Spi zona empolese ed il patrocinio della Commissione per le Pari Opportunità di Empoli, della Toscana, il centro aiuto donna Lilith, la Consulta delle Donne di Vinci, l’Auser volontariato Toscana e territoriale empolese valdelsa, la Fidapa.
Alla iniziativa partecipa anche il mondo dello sport locale: dalla Uisp, all’Use basket rosa, Empoli pallavolo, Volleybee, Asd Tirinazzi Dance school, Asd Montelupo, all’Unione Clubs azzurri. A Montelupo Fiorentino, Lo sport unisce contro il femminicidio il16 e 17 novembre 2013 al Palabitossi.
L’assessore Caponi: “Una tre giorni di iniziative che ci dà grande soddisfazione. Abbiamo aderito convintamente a questa iniziativa che ha il nostro patrocinio, oltre che un profuso impegno da parte dell’assessore alle pari opportunità per l’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa, Rossana Mori. E’ stato costruito un bel percorso ma non dobbiamo fermarci qua, andare avanti insieme con tutte le istituzioni”.
Lucia Dainelli dell’Auser: “Siamo fra i promotori di questa iniziativa che vede in campo la Lilith. Guardiamo con attenzione il manifesto, è speranza e colore che troveranno spazio in un dibattito dove avremo ospiti e racconti del territorio per capire come, una volta entrati nel tunnel di queste difficoltà, si può uscire e comportarsi. Molte donne arrivano al pronto soccorso, pronte a denunciare le atrocità che subiscono ma poi dopo pochi attimi smentiscono tutto. Polidori della Cgil: “Come camera di lavoro siamo custodi di un cammino, ospitiamo una teca con alcune scarpe che abbiamo avuto in dono a una manifestazione a Vinci. Abbiamo immediatamente aderito e dato subito il nostro contributo”. L’evento delle scarpe sarà simbolico ma coinvolgerà anche gli uomini: “Ognuno la indosserà e la poserà sul sacrato,dove ci sarà anche la consegna di una coccarda come ricordo”. La piazza sarà completamente addobbata con una treccia tutta colorata lunga 700 metri. Ma la lotta alla violenza di genere guarda ancora avanti, fino all’8 marzo 2014 quando in piazza Santissima Annunziata ci saranno quasi 1000 scarpe rosse per un chilometro di lunghezza, davanti all’istituto degli Innocenti.

Da sinistra Loredana Polidori, SpiCgil, Eleonora Caponi, assessore alle pari opportunità di Empoli e Lucia Dainelli, presidente Auser Filo d'Argento Empoli (foto gonews.it)
IL PROGRAMMA
Il programma completo delle tre giornate. Giovedì 14 novembre 2013 alle 16.30 dibattito agli Agostiniani di Empoli, sul tema “Il femminicidio è un crimine, insieme lo fermeremo” a cui interverranno Eleonora Caponi, assessore alla cultura e pari opportunità di Empoli; Loretta Lazzeri, presidente della Commissione Pari Opportunità Provincia di Firenze; Giovanni Forconi, presidente Auser Toscana; Eleonora Gallerini, presidente Lilith e Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli; Alessandro Caneschi, responsabile 118 codice rosa di Empoli; Daniela Cappelli, segreteria generale Spi-Cgil Toscana; Rossella Pettinati, presidente Commissione Pari Opportunità della Toscana. Dopo il dibattito seguirà un buffet. Sabato 16 novembre 2013 alle 16 manifestazione “La scarpe rosse itineranti” e “La treccia della solidarietà” in piazza Farinata degli Uberti a Empoli. Tante, tantissime scarpe rosse, diventate simbolo per ricordare le centinaia di donne che non ci sono più, per non dimenticare che sono state uccise, rapite, saranno posate con un gesto di amore sulla scalinata del sacrato del Duomo di Empoli, la Collegiata. La ‘Treccia della solidarietà’ addobberà invece tutta piazza Farinata: settecento metri di treccia ad opera delle donne socie della sartoria Auser Filo d’Argento di Empoli, fatta di tante trecce colorate unite da un fiocco rosso, che vuole rappresentare la solidarietà, l’unione delle donne raccolta in un’unica treccia lunghissima, perché ogni donna è unica, diversa l’una dall’altra, ma tutte insieme, unite in quei metri di segmenti tutti colorati, si può arginare il fenomeno della violenza e del femminicidio. Una treccia a protezione di tutte le donne che hanno e che continuano a subire violenza. Poi sia la ‘scarpe rosse’ che la ‘treccia della solidarietà’ verranno depositate in piazza Santissima Annunziata a Firenze l’8 marzo 2014 in occasione della festa della donna.
Domenica 17 novembre 2013 alle 16.30 al Palaramini spettacolo teatrale con ‘L’Acqua in Gabbia’ e le scuole di danza Uisp e Tirinazzi alla palestra Palaramini di Empoli in via delle Olimpiadi. Il mondo dello sport locale ha espresso piena solidarietà alla iniziativa dichiarandosi disposto a veicolare attraverso le società sportive di Empoli e Montelupo, il no a qualsiasi tipo di violenza e il tema della nostra iniziativa “Il femminicidio è un crimine, insieme lo fermeremo” indossando delle magliette realizzate allo scopo ed esponendo un grande striscione con il titolo della iniziativa. Queste magliette le troveremo con le ragazze ed i dirigenti nella palestra ‘Lazzeri’ con il Basket rosa, al Palaramini con la Pallavolo Empoli, allo stadio comunale ‘Castellani’ indossate dai tifosi dell’Empoli; ed ancora indossate dallo staff e dai dirigenti al Palabitossi di Montelupo Fiorentino dove si esibiranno le atlete della Scherma e della Pallavolo Montelupo e sul campo sintetico di calcio con gli allievi dell’Usc Montelupo Calcio. I ragazzi della Uisp e della scuola ‘Tirinazzi’ si esibiranno domenica 17 novembre 2013 al Palaramini di Empoli insieme alla associazione Donne dell’Acqua in Gabbia di Vinci.
Inoltre, l’Auser Filo d’Argento di Empoli e Montelupo Fiorentino indiranno un concorso fotografico a tema intitolato “Donna sempre donna”. Il regolamento del concorso potrà essere richiesto all’Auser Filo d’ Argento di Empoli e Montelupo. La premiazione dei vincitori si svolgerà nella giornata della donna, l’8 marzo 2014 al palazzo delle Esposizioni a Empoli.
Perché le ‘Scarpe rosse’, le ‘Zapatos rojos’ per non dimenticare. Centinaia di scarpe rosse, un progetto d'arte per dire basta alla violenza alle donne. L’iniziativa è partita aCiudad Juarez per ricordare le centinaia di donne uccise e rapite. Ogni paio di scarpe, reperito attraverso l'attivazione di una rete di solidarietà, rappresenta una donna e la traccia di una violenza subita. Sistemate ordinatamente lungo un percorso urbano, le scarpe ne ridisegnano lo spazio e l'estetica, visualizzando una marcia di donne assenti, un corteo che sottolinea il dolore che tale mancanza provoca tanto a livello sociale quanto familiare. Zapatos Rojos è un progetto d'arte pubblica dell'artista messicana Elina Chauvet, a cura di Francesca Guerisoli. E’ una chiamata rivolta alle cittadine e ai cittadini per manifestare la propria solidarietà verso le donne che, nel mondo, hanno subito violenza, per le donne uccise o rapite e di cui si sono perse le tracce. In particolare, il progetto rimanda alla situazione di Ciudad Juárez, città di frontiera nel nord del Messico dove, a partire dal 1993, centinaia di donne vengono rapite, stuprate ed assassinate. Si uccidono le donne a Juárez perché si può fare. C’è impunità, c’è una cultura che non educa al rispetto della donna. A Juárez, città che divora le sue figlie, è stato utilizzato per la prima volta il termine femminicidio. Ed è qui che, nel 2009, Zapatos Rojos ha preso vita, con una installazione composta da trentatré paia di scarpe. È da qui che il progetto è partito per dirigersi verso altre città del mondo, arrivando per la prima volta in Europa, a Milano, il 18 novembre 2012, e poi a Genova e Lecce e poi in tutta Italia.
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