
La sezione Valdarno dell'Unione inquilini ha inviato una lettera aperta ai Sindaci di Fucecchio, Santa Croce sull'Arno, Castelfranco di Sotto, Montopoli Valdarno e San Miniato in relazione al rimborso dela quota di depurazione della bolletta dell'acqua che è stata pagata ingiustamente da vari utenti di cui non usufruivano del servizio di depurazione.
Ecco il testo della lettera
Come associazione scriviamo La presente alla Vostra Cortese attenzione per sottolinearvi un problema che sta emergendo ed in maniera urgente. Difatti, in tutti i Vostri territori comunali sarebbero presenti cittadini che non risultano o non risulterebbero stati allacciati ad un impianto di depurazione, di conseguenza, non sono tenuti al pagamento della quota in bolletta della depurazione. Simili utenti, molte volte, hanno pagato in bolletta la quota per una depurazione di cui non hanno mai usufruito.
In particolare, si ricorda come la Sentenza della Corte Costituzionale n. 335 del 15/10/2008, abbia stabilito l’incostituzionalità dell’art. 14, comma 1, legge 5 gennaio 1994, n. 36 (Disposizioni in materie idriche), sia nel testo originario, sia nel testo modificato dall’art. 28 della legge 31 luglio 2002, n. 19 (Disposizioni in materia ambientale), nella parte in cui prevede che la quota tariffaria riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti 2 “...anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi...» ed ha ulteriormente dichiarato l'incostituzionalità dell’art. 155, comma 1, primo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), nella parte in cui prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti «anche nel caso in cui manchino impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi».
Da tutto ciò ne è derivato che in data 30 settembre 2009 è stato emanato il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio del Mare (pubblicato in G. U. n. 31 dell’8 febbraio 2010), che ha individuato i criteri ed i parametri per la restituzione agli utenti della quota tariffaria non dovuta riferita al servizio depurazione e l'obbligo per i gestori di rimborsare la quota tariffaria non dovuta riferita al servizio di depurazione. L'Autorità di Ambito n. 2 del Basso Valdarno con delibera n. 8 del 30 giugno 2010 ha ulteriormente stabilito alcuni criteri per il suddeto rimborso, ma alla data odierna pochissimi cittadini sanno di questa possibilità di rimborso e non sanno neppure se hanno diritto o meno allo stesso. Tutto ciò premesso i movimenti per la difesa dell'acqua pubblica hanno deciso di iniziare una campagna per aiutare gli utenti nella richiesta di rimborso. Alla suddetta campagna aderisce la nostra sezione dell'Unione Inquilini e di conseguenza, vista l'assenza di pubblicità, invitiamo le S.V.Ill.me a:
1. usare tutti i mezzi in possesso delle Vostre amministrazioni comunali (siti internet, mailing list, comunicati stampa, ufficio urp, volantinaggio etc etc) per rendere edotta la cittadinanza sulla possibilità di rimborso e su chi abbia effettivamente diritto allo stesso;
2. venga resa fruibile ad ogni cittadino la mappatura aggiornata del sistema fognario comunale, comprensiva dei collegamenti agli impianti di depurazione presenti sul territorio, al fine di verificare immediatamente l’esistenza del presupposto per richiedere il rimborso;
3. si invitano le S.V.Ill.me a fare le opportune verifiche, sennò già poste in essere, su tutti gli immobili comunali (utenze) per accertare l’esistenza effettiva del servizio di depurazione fognatura, ed eventualmente, adoperarsi alla richiesta dei rimborsi al fine di evitare un danno erariale ed anche per dare un esempio ad i cittadini.
Non solo, si richiede che Codesti Primi Cittadini facciano pongano in essere tutte misure che riterranno opportune nei tempi più brevi possibili (!!). Visto da alcune parti verrebbe considerata l'ultima data utile per presentare richiesta di rimborso il prossimo 30 settembre 2014. Vista l'imminente scadenza del suddetto termine (seppur contestabile) invitiano i sindaci a rendere edotti i propri cittadini della situazione nel più breve termine possibile visto che dopo la suddetta data Acque spa presumibilmente si opporrà alle successive richieste di rimborso.
Fonte: Unione inquilini di Pisa sezione valdarno
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