
Nelle ultime ore il verificarsi di alcuni eventi, atmosferici e non, devono indurre a pronte riflessioni sulla opportunità di modificare o integrare programmi o progetti di lavori pubblici in fase di realizzazione.
Come noto il progetto Apea (Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata) in corso di realizzazione prevede un finanziamento regionale di oltre un milione di euro volto a migliorare i servizi in dotazione all’area industriale di Ponte a Egola.
Varie sono le migliorie che il progetto prevede, dalla dotazione di linea wi-fi al rifacimento di opere di urbanizzazione oramai divenute obsolete o addirittura assenti.
Alcuni recenti accadimenti hanno evidenziato come siano necessari, oltre a quanto già previsto, ulteriori interventi, risolutivi di problematiche che si trascinano da anni.
In alcune zone dell’area industriale di Ponte a Egola nonostante vi sia stato un recentissimo rifacimento di strade e marciapiedi - sulla scelta della tipologia del materiale usato per alcuni marciapiedi si potrebbe aprire una interessante discussione – recenti piogge hanno dato luogo al verificarsi di un fenomeno oramai endemico, il totale allagamento delle carreggiate stradali.
Vi era in passato, ed evidentemente vi è tuttora nonostante i lavori del progetto Apea, un problema di inadeguatezza del reticolo fogniario civile che attraversa la zona industriale in questione. Gli ultimi avvenimenti dimostrano come sia necessario che le opere di miglioria contenute nel progetto vengano integrate da un adeguamento della fognatura civile, al fine di evitare che le opere realizzate costituiscano un contenitore tanto bello quanto inutile.
In queste ore, sempre nella zona industriale di Ponte a Egola, in alcune strade oggetto di recentissima sistemazione si sono verificate rotture dell’acquedotto con conseguente consistente fuoriuscita e spreco di acqua potabile.
Poiché già in passato le medesime strade sono state interessate da numerose e continue rotture dell’acquedotto, il recente rifacimento del manto stradale avrebbe dovuto essere preceduto da una verifica della tenuta della tubatura dell’acqua potabile per evitare che strade di nuova asfaltatura debbano subire l’ingiuria di immediati nuovi posticci rattoppi. Deprecabile evento regolarmente accaduto.
Poiché è necessario che le opere pubbliche vengano realizzate al meglio per non doverle fare due volte, confidiamo che alla nuova gestione del settore corrisponda anche un nuovo modo di affrontare la programmazione e la realizzazione dei lavori pubblici.
Roberto Ferraro, Responsabile NCD San Miniato
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