
Si rafforza la sensibilità dei giovani a rendersi utili in occasione di calamità naturali, che richiedono non solo preparazione ma anche disponibilità a mettersi al servizio del prossimo. Una preziosa conferma viene da Castelfiorentino, dove trentatré ragazzi (età 11-14 anni) hanno partecipato per due settimane al campo estivo “Anch’io sono la protezione civile”, con una prima parte a Castelfiorentino e una seconda trascorsa presso la base scout di Castellonchio (Borgo San Lorenzo).
Protezione civile, antincendio boschivo, tutela e salvaguardia del territorio, comportamento della persona: sono solo alcuni dei temi affrontati durante questa esperienza, verso la quale i ragazzi si sono dimostrati subito attenti, interessati. La prima parte del campo (Castelfiorentino) si è sviluppata attraverso un percorso particolarmente impegnativo che ha coinvolto anche la sala operativa provinciale, il dipartimento nazionale della protezione civile, il responsabile comunale della protezione civile (Antonio Barnini) e l’Assessore alla Protezione Civile, Marco Cappellini (quest’ultimo presente per l’intera durata del campo come formatore e accompagnatore volontario dei ragazzi).
“La prima settimana – spiega Dario Benassi, responsabile per i campi estivi della Prociv Arci di Castelfiorentino – è stata particolarmente ricca e piena di lavoro per i ragazzi, i quali non hanno minimamente mostrato segni di stanchezza o di noia. Dopo questo tour de force ci siamo quindi trasferiti in montagna, dove essi hanno potuto assaporare la vita di gruppo e all’aria aperta, cucinando, pulendo e pensando a tutto quello che era necessario durante la giornata. Purtroppo il tempo non è stato dalla nostra parte: è piovuto molto, causando la cancellazione di parte del programma”.
Eppure, la cattiva sorte ha avuto anche dei risvolti positivi.
“Il maltempo – sottolinea Marco Cappellini – ha forse contribuito a rafforzare ancora di più il gruppo, molto di più di quanto non sarebbe successo con una stagione normale. Lo stare insieme in una stessa struttura ha portato a creare legami più profondi tra loro. Il gruppo tramite “what’s app” che era stato creato appositamente per il campo è tuttora utilizzato, sia tra di loro che nei confronti delle persone adulte che li hanno seguiti in questa esperienza. Si è creato insomma un legame di amicizia, e questo per noi non ha prezzo”.
Come ricorda Benassi, il progetto ha superato ogni più rosea aspettativa: era stato infatti pensato con una previsione di 25 partecipanti, che alla fine sono diventati 33; senza contare coloro che sono rimasti in lista di attesa. “Si tratta anche questo di un dato significativo – sottolinea Benassi – sul quale lavoreremo per i prossimi anni, cercando di accogliere sempre più richieste. Per il momento desideriamo ringraziare le famiglie dei ragazzi e tutti coloro che hanno creduto in questo progetto: l’Amministrazione Comunale, il Ciaf, Cetra, la Prociv Arci nazionale con Nello Montoro, tutti i volontari e la Banca di Credito Cooperativo di Cambiano che lo ha cofinanziato. Un ultimo ringraziamento ai ragazzi stessi, per quello che ci hanno trasmesso e anche insegnato. Sono stati tutti eccezionali. Spero di rivederli al Campo estivo 2015”.
- Il campo estivo della Protezione cilvile
- Il campo estivo della Protezione cilvile
- Il campo estivo della Protezione cilvile
- Il campo estivo della Protezione cilvile
Fonte: Ufficio Stampa
Notizie correlate
Tutte le notizie di Castelfiorentino
<< Indietro









