
"Sono allibita da quanto è accaduto. Sembra l'ennesima dimostrazione che c'è davvero qualcosa di grosso dietro la vicenda del Forteto". Lo dichiara in una nota la Capogruppo Maria Luisa Chincarini, ex membro della commissione d'inchiesta sugli affidi dei minori, a proposito della ricusazione del Presidente del Collegio giudicante nel processo a Rodolfo Fiesoli e ai ventidue membri della Cooperativa. Richiesta depositata proprio dagli avvocati di Fiesoli e oggi accolta.
"Sulla vicenda del Forteto stanno accadendo troppe cose strane: prima viene negato il Commissariamento da parte del Governo, oggi si accetta la ricusazione pretesa dagli imputati", aggiunge Chincarini. "Sembra che le Istituzioni di ogni ordine e grado facciano di tutto per tutelare una realtà dietro la quale sorge il sospetto esserci qualcosa di davvero inquietante. Proprio quelle Istituzioni che dovrebbero tutelare le vittime e favorire verità e giustizia sembrano impegnate a fare tutto il contrario".
"La ricusazione del Presidente è un fatto straordinario, mai avvenuto prima a Firenze. Persino Berlusconi, uomo non di poco peso in Italia, è mai riuscito ad ottenerla in uno dei suoi processi ", continua Chincarini. "Sembra proprio che si voglia far di tutto per lasciar sole le vittime degli abusi del Forteto che con tanto coraggio hanno avuto la forza di denunciare quanto subito in decenni di sevizie e malversazioni. Il nostro auspicio è che la giustizia, nonostante tutto, potrà continuare a fare il proprio corso. Noi, dal canto nostro, continueremo a vigilare su questa oscura vicenda, facendo tutto il possibile affinché certe manovre non rimangano taciute, certi che alla fine saranno individuate tutte le responsabilità e la verità".
Fonte: Ufficio Stampa
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