Taglio Irpef, Grassi (Sel) denuncia: "Chi ha reddito di 25.001 euro pagherà come chi ha 100.000"


La delibera per il taglio dell'Irpef ai meno abbienti adottata dalla Giunta del Comune di Firenze "è sbagliata, contra-legem, uno scandalo e un errore che ricadrà su tantissimi fiorentini, con un risultato disastroso e ben differente dall'azzeramento dell'imposta sbandierato ai quattro venti".

Lo sostiene, in una nota, il capogruppo di Sel in Consiglio comunale Tommaso Grassi. "La delibera è contra-legem - spiega - perché viola l'articolo 1 comma 11 del D.L. 138/2011 che prevede che le aliquote dell'addizionale Irpef comunale, se differenziate, debbano ricalcare gli scaglioni di reddito corrispondenti a quelli previsti dalla legge statale. Ma non esistendo lo scaglione di esenzione fino a 25mila euro previsto dall'atto, la delibera è illegittima e contro la legge. Questo nonostante, prima di essere inviata al Consiglio comunale, sia passata il vaglio degli uffici e del segretario generale".

Il risultato, va avanti Grassi è infatti "un balzello maggiore per chi avrà un reddito superiore anche di un solo centesimo rispetto a questa soglia. A questi cittadini toccherà pagare l'aliquota dello 0,2% come tutti gli altri, compreso i redditi alti, sull'intero reddito. In altre parole, chi ha un reddito di appena 25.001 euro sarà tassato come chi ne ha 100.000 e passa. Una mannaia inaccettabile".

Fonte: Ufficio Stampa

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