Pieno sostegno alla protesta delle donne iraniane contro il divieto delle autorità del loro Paese di accedere agli impianti sportivi e piena condanna per le discriminazioni sessiste e di limitazione delle libertà che sono costrette a subire. E’ quanto si legge in una risoluzione approvata all’unanimità dal consiglio comunale.
“La nostra città, una delle capitali mondiali della cultura, non può accettare il non rispetto dei diritti umani – sostengono i consiglieri -. Vogliamo citare le parole di Nelson Mandela di cui domani si celebra l’anniversario della nascita: ‘è importante che tutte le strutture del governo, presidente compreso, capiscano appieno che non è possibile raggiungere la libertà se le donne non sono emancipate da ogni forma di oppressione”. Ieri si è svolto tra l'altro un presidio di fronte al Mandela Forum dove si svolge la World League - Final Six di pallavolo per protestare proprio contro il divieto imposto alle donne iraniane di accedere agli impianti dove si svolgono manifestazioni sportive. L'iniziativa è stata organizzata dall'associazione Neda Day, e vi hanno aderito, tra gli altri, i consiglieri di Sel Tommaso Grassi e Donella Verdi, che hanno accompagnato una delegazione dell'organizzazione ad un incontro con la presidente del Consiglio Caterina Biti e l'assessore allo sport Andrea Vannucci.
Questo l’intervento dell’assessore allo sport Andrea Vannucci:
“Ieri le donne tifose dell’Iran hanno assistito regolarmente alle Final Six della World League di volley in corso al Mandela Forum. In Italia non è una notizia, è la normalità. Dovrebbe essere la normalità anche in Iran per le donne poter partecipare con i colori della propria bandiera e fare il tifo per la propria squadra. A Firenze ciò è avvenuto tra l’altro in un luogo, il Mandela Forum, che ha scelto questo nome non solo per rendere omaggio a uno dei più grandi uomini del ‘900, ma anche per ricordare l’impegno che Firenze ha sempre dimostrato nella difesa dei diritti umani e nell’abbattimento di ogni tipo di barriera.
Ieri ho incontrato, insieme alla presidente del Consiglio comunale Caterina Biti e alla vicepresidente Donella Verdi, i rappresentanti delle associazioni che si battono per i diritti delle donne iraniane. Perché, in questo caso, possano entrare nei palazzetti del proprio paese e tifare per la propria squadra.
Considero un errore l’aver consentito all’Iran di chiudere le porte alle loro tifose nel corso delle partite di qualificazione alla World League. Come Ufficio di presidenza e assessore allo Sport abbiamo deciso di dare in massimo risalto possibile a questa lotta utilizzando il palcoscenico della Final Six: l’obiettivo è quello di far arrivare un messaggio di solidarietà e sostegno da parte di tutta l’Amministrazione nel corso del collegamento di domani in mondovisione in occasione del Mandela Day”.
Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa
Notizie correlate
Tutte le notizie di Firenze
<< Indietro





