
Mostre, presentazioni di libri, esibizioni e una cena sotto le stelle domani a Firenze per festeggiare il centenario della nascita del grande campione di ciclismo Gino Bartali. La giornata si aprirà al Museo del ciclismo 'Gin o Bartali' a Ponte a Ema, alla presenza del vescovo di Firenze Giuseppe Betori.
Sarà poi inaugurata una collettiva di pittura sul tema Bartali e il ciclismo, a cura dell'Associazione Toscana Arte-Cultura nel corso della quale saranno proiettati filmati inediti. Dopo l'omaggio alla tomba di Bartali si aprirà la mostra 'Auto-Moto-Biciclette dei Mestieri' (collezione di Marco Paoletti). seguiranno le presentazioni di due libri, 'Bartali su strada più forte di tutti' di Giovanni Castagnoli e 'Gino Bartali l'uomo d'acciaio che salvò l'Italia' di Giancarlo Governi, un'esibizione di Giuliano Calore, recordman di ciclismo estremo, il corteo storico di Bagno a Ripoli e la cena nella terrazza del museo. Il 19 luglio si terrà una pedalata storica. Eugenio Giani e Andrea Bresci, storico collaboratore di Bartali, hanno ricordato oggi il campione presentando le iniziative per il centenario.
''Non avrebbe voluto che il museo fosse intitolato solo a lui - ha rammentato Bresci -, accettò perché gli assicurammo che avremmo ricordato anche gli altri atleti meno fortunati, meno dotati di lui. Era una persona di grande umiltà. Si arrabbiava quando qualcuno cercava di farlo parlare degli ebrei che aveva salvato durante la guerra. Diceva: se tu fai un piacere ad una persona e poi lo vai a raccontare in giro, che piacere è?''.
Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa
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