
L'avvocato della sezione valdarno dell'Unione Inqulini interviene dopo le recenti dichiarazioni del governatore sulla vicenda. "Per noi non è più necessario che venga nel comprensorio del Cuoio per un confronto pubblico che tra l'altro ha chiesto lui". Accuse anche al Partito Democratico
L'unica domanda a cui dovrebbe rispondere è solo questa anche se, in realtà, una necessità vera ad una risposta non c'è visto che molti cittadini del Comprensorio del Cuoio hanno già capito la risposta da sé. Oramai, non importa che venga nel Comprensorio e precisiamo che l'idea di un confronto pubblico l'ha avuta Lei, ma oggi giorno gli impegni pubblici di certi personaggi non valgono molto.
L'unica cosa che sarebbe degna di nota sarebbe quella di ritirare la Regione Toscana dal processo presso Consiglio di Stato visto che l'impianto ha palesemente una incidenza solo locale. Poi vogliamo chiarire un particolare... Noi da ora in poi la chiameremo deliberatamente “sig. Rossi” e non “Presidente Rossi”, perché a nostro avviso, per la questione “Pirogassificatore” lei ha perso il diritto a farsi chiamare “Presidente” ed il “Signor” è solo dovuto alla nostra educazione. Infatti, seppur senza offesa, reputiamo che neanche un funzionario di bassissimo livello avrebbe fatto quello che ha fatto Lei.
Oltretutto, aggiungiamo che non è nostra abitudine, intervenire nelle vicende di partito, ma visto che siamo stati chiamati direttamente in causa “da un altissimo dirigente PD” non possiamo non sollevare una questione nei confronti del PD di Castelfranco. Infatti, reputiamo importante che il suddetto circolo PD spieghi se vuole fare o meno questo incontro con il sig. Rossi??
E se lo reputa importante che allora si impegni pubblicamente a richiedere in tutte le sedi, il suddetto confronto pubblico, anche per chiarire alcuni posizioni all'interno del PD.
Infatti, ben sappiamo che Agostino Fragai, che lavora nella ditta che possiede il brevetto dell'impianto, è anche membro della assemblea regionale del Pd e che lo stesso Maurizio Signorini, vicepresidente della società che ha richiesto l'autorizzazione all'impianto, è (o è stato) membro del direttivo del Pd di Santa Croce sull'Arno.
E' certamente legale la doppia carica dei suddetti soggetti e non vogliamo insinuare niente, ma al contempo si rende necessario certamente un intervento chiarificatorio all'interno del PD, almeno in relazione alla necessità di un incontro pubblico con Rossi. Anche per evitare, con Rossi da un parte ed altri esponenti PD dall'altra, i tesserati e simpatizzanti PD non rischino problemi di diventare “strabici”
Avv. Luca Scarselli, Unione Inquilini sez. Valdarno
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