Parrini (PD) su Facebook: "Canone Rai per gli antifurti, non è così che un'azienda pubblica di deve rapportare col Paese"

Dario Parrini (foto gonews.it)

Il segretario regionale del Pd e deputato Dario Parrini ha diffuso questa dichiarazione su facebook riguardo la vicenda del canone speciale Rai.

Come sa chi segue la mia pagina facebook, già domenica scorsa, quando ho ricevuto le prime segnalazioni di artigiani commercianti e liberi professionisti, mi ero attivato sulla questione delle assurde comunicazioni sul canone speciale Rai chiedendo un intervento al sottosegretario allo sviluppo economico Antonello Giacomelli.

Intervento che ha avuto luogo in tempi brevi, con due conseguenze: ha indotto la Rai a dare chiarimenti su quali effettivamente fossero gli apparecchi tassabili; ha permesso alle associazioni di categoria di spiegare ai propri associati che la quasi totalità delle imprese raggiunte dalla lettera Rai non devono pagare alcunché.

Vanno comunque fatte almeno due considerazioni: 1. Non è così, con missive non chiare e tali da indurre in errore o in confusione, che una realtà pubblica come la Rai può rapportarsi con le famiglie e le aziende del nostro Paese. Episodi come questo, come ha ben detto anche Giacomelli, non devono ripetersi. Ci vogliono più semplicità, più trasparenza e più correttezza.

2. Come ha sostenuto in più di un'occasione il governo, debbono essere profondamente riformati sia la Rai in quanto impresa sia il raggio di applicazione e le modalità di applicazione del canone Rai in quanto strumento di finanziamento pubblico di questa impresa. Anche su questo fronte bisogna procedere con molta celerità. Sbagliano tutti coloro che di fronte a questi propositi di riforma hanno levato grida di protesta nel tentativo di difendere privilegi e prassi ormai indifendibili.

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