Acqua: chiarire i criteri di formazione del prezzo al metro cubo dell’Ente umbro toscano

Palazzo Panciatichi

Approvato dall’aula il bilancio di previsione 2014 dell’Eaut, l’Ente acque umbre toscane. La proposta di delibera ha ricevuto i voti favorevoli della maggioranza, mentre hanno espresso voto contrario i consiglieri di opposizione. Collegata all’atto è stata presentata, e approvata questa volta all’unanimità, una proposta di risoluzione firmata dai componenti della commissione Agricoltura.

La proposta invita la Giunta a sollecitare l’approvazione del regolamento di contabilità e del regolamento per l’organizzazione dell’Eaut; ancora, a chiarire i criteri che influenzano la formazione del prezzo dell’acqua praticato da Eaut nei confronti dei soggetti gestori delle reti idriche; e, infine, a informare la commissione Agricoltura sui prezzi praticati da Eaut ai soggetti utenti e sulle condizioni che determinato eventuali differenze fra il prezzo dell’acqua praticato e il costo della stessa al consumatore finale.

Come ha spiegato il presidente della commissione Agricoltura Loris Rossetti (Pd), illustrando la proposta di delibera in aula, l’Eaut è stato costituito nel 2011 da Toscana e Umbria con il compito di progettare, eseguire e gestire le opere pubbliche irrigue e di approvvigionamento delle acque e i relativi scambi di beni e servizi. Sotto la sua competenza rientrano la gestione delle dighe di Montedoglio, Sovara, Casanuova e Calcione. Il bilancio di previsione 2014 è stimato in pareggio, con un valore della produzione pari a 6milioni 249mila 500 euro.

Rossetti ha ricordato che in passato la commissione, dopo un incontro con l’analoga commissione dell’Umbria, aveva puntato l’attenzione sugli alti costi del personale e sollecitato una loro riduzione. “Dal bilancio risulta che lo sforzo è stato fatto e il costo del personale è stato contenuto – ha detto Rossetti –. Resta da chiarire, e questo è lo scopo della proposta di risoluzione, per quali meccanismi il prezzo di vendita dell’acqua, molto basso all’origine, possa lievitare fino agli oltre due euro a metro cubo pagati dal consumatore finale”.

Sulla questione del costo dell’acqua è tornato il vicepresidente della commissione Claudio Marignani (Fi), ricordando peraltro che “grazie al nostro impegno abbiamo ottenuto non solo che venissero eliminati costi aggiuntivi assurdi per il personale, ma anche la garanzia che pure i futuri assunti non beneficeranno di trattamenti anomali”. “Come è possibile – ha detto Marignani  - che acqua venduta a 8 centesimi sia alla fine pagata 2,12 euro a metro cubo? Non vorremmo inoltre che il ritardo nell’adozione del regolamento di contabilità celasse una volontà di nuovi aumenti”.

Gabriele Chiurli (Gruppo misto) ha osservato che l’Eaut sconta i peccati dell’ente precedente, che aveva costi del personale altissimi. “Oggi si rileva carenza di personale – ha ricordato – e mancano i regolamenti di organizzazione e di contabilità ed è una lacuna da colmare quanto prima”. Giuseppe Del Carlo (Udc), Antonio Gambetta Vianna (Più Toscana-Ncd) e Marina Staccioli (FdI) hanno annunciato voto contrario al bilancio e voto favorevole alla proposta di risoluzione.

Fonte: Consiglio Regionale Toscana

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