Esaote, interrogazione in Regione di Sgherri: "Massimo impegno perché non si attui il piano avanzato dall’azienda"

Monica Sgherri

Un piano irricevibile, è necessario compiere ogni azione affinché si batta un'altra strada, rispetto invece a licenziamenti, ridimensionamenti e trasferimenti di settori strategici, richieste di cassa integrazione, e spacchettamento dell’azienda che sono i punti principali del piano presentato dalla proprietà. Un azienda che per giunta ha ricevuto nel passato sostanziosi finanziamenti regionali per il mantenimento della sua presenza sul territorio e per lo sviluppo delle professionalità e qualità del lavoro presente in azienda. Insomma un piano che – come hanno fatto notare i sindacati – oltre a essere dolorosississimo per una realtà d’eccellenza del panorama anche toscano e a quindi prevedere un impoverimento forte del know how della Regione tutta – rafforza i dubbi che dietro ci possa essere la volontà di fare uno “spezzatino” funzionale alla vendita a multinazionali estere.

Così Monica Sgherri – esponente di Rifondazione Comunista e capogruppo di “FdS” in Consiglio Regionale spiga i contenuti dell’interrogazione presentata oggi sulla vicenda Esaote, l’azienda che opera nel settore biomedicale – un fiore all’occhiello del panorama produttivo toscano –. Al piano aziendale, ricorda Sgherri, i sindacati hanno replicato con un “contro piano” che individua in particolare nei costi impropri e nelle scelte di rilancio gli ambiti con i quali far fronte alle difficoltà, invece di scaricare tutto il peso della ristrutturazione sui lavoratori.

Certo – prosegue Sgherri – la vicenda specifica fa emergere come sia necessario rivedere, a livello regionale, ma aprendo una forte “battaglia” anche sul piano nazionale, tutta la partita dei finanziamenti pubblici alle aziende, che devono essere concessi con criteri più stringenti e con step di verifica degli obbiettivi per i quali sono erogati, prevedendo penalità (fra cui anche l’impossibilità a nuovi finanziamenti)  per chi questi obbiettivi eventualmente non li rispetta.

Fonte: Gruppo Federazione della Sinistra/Verdi - Toscana Consiglio Regionale

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