
La storia (in)finita
Da anni l’ICLA ha continuato la sua produzione incurante della necessità di trasferimento in zona propria.
Questo non è stato mai fatto, per pressioni politiche ben accettate dal PD locale.
Dal momento che aveva chiuso non si doveva dare ad altri la possibilità di riprendere la medesima lavorazione con l’utilizzo e stoccaggio delle solite sostanze chimiche.
Ora l’Amministrazione (la solita dei cinque anni passati) non sa come uscirne, alla ricerca, presso la Prefettura, di strumenti che sblocchino la situazione che vincola Ponte a Egola nel suo sviluppo.
Noi ripetiamo che la ex ICLA deve chiudere e trovare altra localizzazione.
Per questo consigliamo al Sindaco di abbandonare ogni disquisizione legislativa e concentrarsi sulla soluzione del problema.
Convochi al più presto una assemblea pubblica a Ponte a Egola dove ammetta il suo errore di aver permesso il proseguo dell’attività ad altra Ditta dopo la chiusura dell’ICLA nel 2012 e, nella stessa assemblea, indichi quello che intende fare per la definitiva chiusura dello stabilimento e per una rigenerazione urbana della zona.
Noi, ci faremo garanti, in Consiglio Comunale che tutto questo avvenga in tempi rapidi e definiti .
Immagina San Miniato
Laura Cavallini
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