
«I dati riportati dal sottoscritto sono quelli reperiti sui siti delle singole Asl, tranne Firenze, questa mattina. Sono aggiornati quasi tutti all’aprile o al maggio di quest’anno, a parte un caso in cui la fotografia è del febbraio scorso e un altro in cui i dati sono invece aggiornati a ieri. Cosa vorrebbe affermare, l’assessore Marroni, che va tutto bene? E allora perché, se tutto va così bene, l’assessore annuncia per giugno un’azione che “ridisegnerà la struttura dell’offerta specialistica”?»
«Il punto è un altro, ovvero che la diagnostica per immagini rappresenta una fetta importantissima e fondamentale della domanda di prestazione e questa – comprendendo ecografie, raggi X, tac, risonanze e via visualizzando – dà luogo alle liste d’attesa. Facile erogare in tempi standard prestazioni scarsamente richieste. Dai dati che fornisce l’assessore, quelli sì che andrebbero verificati, sfuggono tutte le prestazioni richieste e poi non prenotate, dunque mai effettuate. Ovvio: se all’atto della richiesta mi si prospettano 200 giorni d’attesa, vado altrove pagando. Questo è ciò che capita a migliaia di toscani, invisibili alle statistiche ‘amiche’ di Marroni».
Fonte: Gruppo Forza Italia - Toscana Consiglio Regionale
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