
“Il voto di domenica scorsa è un atto di fiducia per il PD e per un'intera classe dirigente, per tanti amministratori locali capaci e che ci mettono la faccia, come Giacomo.” così comincia il suo intervento la neoparlamentare europea Simona Bonafè durante la visita a Certaldo a supporto di Cucini. Alla Bonafè, che pure è stata eletta a Bruxelles per rappresentare l'Italia, consiglieremo almeno di informarsi sul divario tra europee e comunali registrato a Certaldo. Va bene farsi tutti questi km per venire a sostenere Cucini ma per descrivere il -24% stampato sui risultati elettorali di Piazza Boccaccio c'è solo un termine: “caduta libera”.
È la discesa agli inferi di una classe politica locale che ne ha toppate una dietro l'altra, tra cui capire da che parte tirasse il vento e montare sul carretto dei renziani prima che fosse troppo affollato. Caro Enrico Sostegni, da almeno 30 anni il Partito che lei rappresenta ha sempre considerato Certaldo la periferia della periferia. Oggi, per intimorire i certaldesi stanchi che vi hanno rimandato a giugno, passa addirittura alle minacce.
Velate, ma pur sempre minacce. “Non votare PD [a Certaldo] significa isolarlo rispetto all'Empolese-Valdelsa” e ancora “Certaldo è nella città metropolitana di Firenze. Certaldo ci può stare da sé con un governo di 5 stelle?”.
Sì Signor Sostegni, Certaldo può stare nella città metropolitana di Firenze con il governo che democraticamente eleggerà l'8 di giugno. Che questo sia PD o 5 stelle importa solo a voi uomini di partito abituati a “lavare i panni sporchi in famiglia”. Capisco il terrore d'immaginare un “grillino” nelle sedi di secondo livello come l'Unione dei Comuni, organo non elettivo creato per estromettere i consigli comunali e ridurre la rappresentanza democratica. Non sarebbe più una “discussione in famiglia” e avreste un'opposizione attenta anche in quelle sedi. Al contrario degli appelli lanciati dal palco dell'Y, qui a Certaldo di certezze ne abbiamo una sola.
Il PD locale non è mai stato rilevante nell'Empolese-Valdelsa e, se la scelta anti- renziana l'ha penalizzato ulteriormente, questo “ballottaggio vergognoso” l'ha reso ancora più inviso agli alti papaveri democratici. Insomma, il PD locale niente contava ieri e niente continuerà a contare domani nell'area vasta. Quindi perchè non cogliere finalmente quest'occasione storica di cambiare. Come direbbe qualcuno più conosciuto di me “stia sereno”, avere un grillino all'Unione dei Comuni sarebbe un bene per la nostra stessa democrazia.
Fonte: MoVimento 5 Stelle Certaldo
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