
Reputiamo del tutto irricevibile il piano industriale presentato nei giorni scorsi dalla proprietà di Esaote. Il piano, che coinvolge la divisione Italia ed Estero, contempla 76 lavoratori in esubero, la costituzione di due nuove societa' su due rami d'azienda che conteranno rispettivamente 25 e 47 lavoratori, 22 lavoratori della ricerca trasferiti da Firenze a Genova, l'esternalizzazione della parte riguardante la produzione e i magazzini e la cassa integrazione straordinaria per 120 unita' a partire dal 1 luglio. Si tratta, in sostanza, di un piano che non investe in innovazione e rilancio dell'azienda ma piuttosto punta sullo spacchettamento rischiando di disfarsi delle professionalita' che hanno contribuito a renderla forte . Esaote e' il primo produttore europeo di ultrasuoni a uso diagnostico con stabilimenti a Genova, Firenze, Maastricht e Shenzen con una produzione di grande qualità presente sui mercati di 70 paesi e in competizione con grandi multinazionali. Un' azienda tecnologicamente avanzatissima che si basa necessariamente su una ricerca fatta da professionalità medio alte. E' necessario trovare una soluzione rapida per difendere questa eccellenza italiana e garantirle un futuro attraverso un piano industriale di rilancio : per questo motivo presentiamo, oggi stesso, una interrogazione urgente in Senato che vada di pari passo con quella già presentata in Commissione alla Camera dagli onorevoli Tullo, Simoni, Basso, Carocci e Pastorino e ci impegniamo a sostenere la costituzione urgente di un tavolo nazionale presso il Ministero dello Sviluppo Economico . Sia le istituzioni nazionali che quelle territoriali devono dimostrare di voler puntare su eccellenza, produzioni di qualità e innovazione per la salvaguardia e la valorizzazione delle eccellenze italiane .
Valeria Fedeli
Rosa Maria Di Giorgi
Elisa Simoni
Mario Tullo
Paolo Guerrieri
Stefano Quaranta
Donatella Albano
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