
Attesa per domenica – Domenica, alle 15.30, il Cus Siena Rugby Banca Cras si giocherà l’accesso alla finale. La squadra, agli ordini di Francesco Ferluga, sta completando la preparazione. Il match dell’andata ha mostrato Gubbio superiore sui punti d’incontro, più capace di imporsi nel contatto (grazie ai chili); in mischia chiusa i due pack si sono sostanzialmente bilanciati (ma ai punti forse avrebbero vinto i bianconeri) mentre il Cus Siena ha mostrato maggiore qualità in attacco e nel gioco aereo della touche.
Gubbio ha sapientemente sfruttato il piccolo rettangolo erboso del Coppiolo (85 metri, a dir tanto, tra le due “acca”). Al Sabbione le condizioni saranno diverse e l’ambiente bianconero confida di poter ribaltare il punteggio dell’andata.
I ragazzi di Ferluga devono vincere con tre punti di vantaggio (il conto delle mete, secondo elemento di valutazione, parla a favore dei senesi per tre a due). Risultato possibile, dunque, ma i bianconeri dovranno superare la tenacissima compagine eugubina. E non sarà facile. Sulla tribuna è atteso un gran pubblico. Tutti gli appassionati sono invitati ad assistere alla partita.
Gli altri match del raggruppamento - A Livorno il Florentia passa grazie a un ottimo primo tempo, chiuso sul 20-7. Nella ripresa impetuosa rimonta dei labronici che si accorciano le distanze portandosi a quattro punti (23-19) e costringono gli ospiti a una strenua difesa costata tre cartellini gialli. A tempo scaduto un piazzato consente ai fiorentini di togliere il bonus ai Lions (finale 26-19). A Paganica, frazione de L’Aquila semidistrutta dal micidiale terremoto dell’aprile 2009, il Forlì tiene un tempo. Le due squadre vanno al riposo sull’8-3 per i padroni di casa che dilagano nella ripresa, infliggendo sei mete e ipotecando il passaggio del turno (41-3). Con un piede in finale anche il Civitavecchia che sconfigge nettamente il Macerata per 55-13. Visti gli esiti di questi due ultimi match, domenica prossima assisteremo probabilmente a una sorta di gara a distanza tra Civitavecchia e Paganica per strappare il primo posto nella graduatoria, che consentirà di sfidare la quarta qualificata in ordine di punti. Nel derby toscano qualche possibilità rimane ai Lions Livorno che devono vincere a Firenze con almeno otto punti.
Tutti i risultati - Ecco i risultati dei sedici match di semifinale disputati domenica scorsa. Erano in campo cinque squadre provenienti dalla Lombardia, tre dalla Toscana e dal Lazio, due dalla Sicilia, Campania, Puglia; una, infine, da Umbria, Sardegna, Trentino e Marche. Ne rimarranno, dopo il ritorno di domenica prossima e le finali dell’8 e del 15 giugno, solo otto, che andranno a collocarsi due per girone nei quattro raggruppamenti territoriali che compongono la serie B.
Pordenone Rugby Rugby Monselice ASD 18 - 17
Bassa Bresciana Leno Rugby Lido Venezia 53 - 3
Reno Rugby Bologna Rugby Trento 42 - 12
Botticino R.U. Leonorso Rugby Udine 17 - 22
Rugby San Mauro Savona Rugby 41 - 26
7 Fradis Rugby Ospitaletto C.P.R 5 - 20
Gussago R.C. A.P.D. Rugby Alessandria 25 - 14
Rugby Gubbio CUS Siena Rugby 29 - 27
Pol.Paganica Rugby Rugby Forlì 41 - 3
Civitavecchia R. Rugby Macerata 55 - 13
Lions Amaranto Livorno Florentia Rugby 19 - 26
Clan S. Maria C.V. IV Circolo Benevento 8 - 3
Salento XV Rugby FC Segni 7 - 17
ASD Cus Catania Rugby Unione Rugby Capitolina 24 - 15
Tigri Bari CLUB Amatori Sport Catania 10 - 38
Grande Brianza Rugby Bergamo 13 - 34
Il bilancio (positivo) delle under 14
Sabato scorso si è disputato un triangolare tra Siena 1 e Siena 2 e Vasari Arezzo. Le due squadre bianconere, un po’ riorganizzate, hanno avuto la meglio in entrambe le partite, belle e combattute, con Vasari. Squadra 1 ha vinto 12 a 5 in una partita molto fisica e aperta fino all'ultimo. Siena 2 ha vinto per 12 a 0, due belle mete e tante azioni corali che hanno dimostrato come i ragazzi sono ottimamente preparati per qualsiasi confronto. Il derby Siena 1 - Siena 2 è infine terminato in parità per 5 a 5.
La bella stagione della under 14 volge al termine. Prima di archiviarla sentiamo le considerazioni del tecnico Luca Scarpelli e del suo assistente Luca Belardi.
“I risultati, dice Scarpelli, nella categoria under 14 non rivestono ancora un’importanza primaria. Non esiste infatti un campionato, non c’è una classifica finale. Le squadre devono compiere un certo numero di incontri per raggiungere l’‘obbligatorietà’ prevista dalla FIR. Ebbene, la prima squadra ne ha disputati 18, la seconda uno in meno. Tuttavia anche i risultati sono stati soddisfacenti. La prima squadra, composta da ragazzi nati nel 2000, è stata sconfitta solo cinque volte. La seconda, con i nati nel 2001, ha perso qualche match in più ma è venuta fuori alla distanza sia come gruppo che come singoli. Soddisfacenti anche la tournée in Provenza, dove in un contesto di elevata qualità tecnica abbiamo comunque colto una vittoria, e il Torneo nazionale di Perugia, concluso con una sola sconfitta”.
Che tipo di gioco è stato praticato?
“Abbiamo svolto, continua Scarpelli, il gioco più adatto ai nostri ragazzi, poco pesanti, veloci e portati al movimento d’attacco. Quindi abbiamo insegnato loro a far uscire velocemente la palla dai raggruppamenti e ad attaccare lo spazio. Un po’ meno bene la difesa, dove ancora c’è la possibilità di migliorare”.
Com’è andato il lavoro con i ragazzi, Il rugby è una disciplina severa e l’adolescenza un’età non facile?
Risponde Belardi. “Il nostro gruppo aveva numeri un po’ risicati. Per ‘lavorare bene con due squadre avevamo bisogno di 40 atleti, ma non siamo andati oltre i 35. Tenendo conto delle malattie, dello studio, di qualche infortunio, è stata dura. Ma il lavoro motivazionale ha dato i suoi frutti. Hanno mostrato maturità”.
Prosegue Scarpelli: “Purtroppo, per una serie di motivi, gran parte della gioventù italiana dispone di un livello psicomotorio non eccelso, inferiore a quello di altre nazioni europee per una serie di motivi che non è possibile trattare in questa sede. Il nostro lavoro parte dunque dalla base e, ovviamente i tempi si allungano. E’ anche per questo che gli atleti debuttano in nazionale a 24 anni, invece che a 20 come nelle altre nazioni ovali evolute. Comunque, si badi bene, questo problema riguarda tutta la società italiana e dunque tutte le discipline sportive. Concludo dicendo che siamo particolarmente orgogliosi di aver centrato l’obbligatorietà con entrambe le squadre. Molti nostri ragazzi sono stati convocati nella selezione regionale. In Toscana solo Gispi Prato e Firenze 1931 ci sono riuscite. Ciò dà diritto anche a un buon contributo FIR”.
L’ultima parola è di Luca Belardi: “Era il mio debutto in una categoria in cui si comincia a vedere il rugby dei grandi. Finora, infatti, mi ero confrontato e formato con il minirugby, un altro mondo. E’ una bella esperienza, confortata dal confronto positivo con Luca. Ho visto la crescita dei ragazzi, tra i quali, mi fa piacere dirlo, c’è anche mio figlio Cesare”.
- Un momento del match di andata a Gubbio
- Un momento del match di andata a Gubbio
- Un momento del match di andata a Gubbio
Fonte: Cus Siena Rugby - ufficio stampa
Notizie correlate
Tutte le notizie di Rugby
<< Indietro








