Seves, istituzioni e sindacati chiedono con forza gli ammortizzatori sociali

Una manifestazione dei lavoratori Seves (foto d'archivio)

Richiesta di attivazione degli ammortizzatori sociali previsti dalla legge 182 bis per la durata di un anno, scongiurare i licenziamenti e verificare la possibilità di trovare nuovi acquirenti. Sono queste le richieste avanzate dall'assessore alle attività produttive (Gianfranco Simoncini, ndr), per conto dei rappresentanti sindacali e delle altre istituzioni coinvolte, durante l'incontro con i vertici della Seves che si è tenuto stamattina presso gli uffici regionali.

La riunione si è conclusa con la richiesta dell'azienda di un ulteriore incontro, fissato per lunedì prossimo, 26 maggio. Il rinvio chiesto dalla Seves servirebbe all'azienda per verificare l'esistenza dei requisiti tecnici necessari per la richiesta della cassa integrazione per procedura in base alla legge 182 bis. L'assessore, concedendo il rinvio, ha concluso dicendo di attendersi una risposta positiva in quanto, come per analoghi casi, problemi di tipo tecnico non dovrebbero sussistere sulla base delle verifiche già effettuate dagli uffici regionali e provinciali.

Nel corso della riunione l'assessore ha ribadito l'interesse di istituzioni e territorio affinché si possa far ripartire l'attività. Tuttavia, preso atto della decisione dell'attuale proprietà di non voler proseguire e, considerata la propria responsabilità sociale anzitutto nei confronti delle famiglie dei 97 dipendenti, chiede venga fatto ogni sforzo, da un lato, per ridurre il disagio dei lavoratori attraverso l'attivazione degli ammortizzatori sociali e, dall'altro, per verificare la possibilità di ripartire con nuovi soggetti.

Fonte: Regione Toscana

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