
"Quando diciamo che Santacroce deve essere una città vivibile intendiamo che, per esempio, possa essere data soluzione al problema della casa modificando innanzitutto i criteri di assegnazione delle case popolari, inserendo la precedenza per chi è residente da almeno 10 anni; intendiamo facilitare l’accesso ai mutui per l’acquisto di un’abitazione anche per coloro che hanno un contratto di lavoro a tempo determinato, istituendo la formula del Mutuo Sociale , in cui il Comune fa da garante con gli istituti bancari; intendiamo concedere un bonus “una tantum” di 30 metri quadri ad abitazione, compatibilmente con gli insediamenti circostanti; intendiamo far pagare alle famiglie solo quanto veramente prodotto di indifferenziato e non sui metri quadri della casa, come fatto finora, per sostenere gli sprechi del carrozzone Geofor.
Per tornare a ritrovare la nostra identità culturale e a rivivere il centro, vogliamo rivedere i vincoli esistenti sui fabbricati del centro storico, per incentivarne la ristrutturazione ; vogliamo facilitare la variazione d’uso a questi immobili, per incoraggiarne il riutilizzo sia da parte di commercianti che da attività artigianali compatibili .
Intendiamo rendere più sicuro il nostro paese con l’installazione di telecamere dove ritenuto necessario e ci prefiggiamo di portare a Santacroce quel decoro, degno della fama che la nostra cittadina gode nel mondo.
Soluzioni semplici e fattibili, ma del tutto sconosciute alla sinistra".
Lista civica “Ricostruiamo Santacroce e Staffoli”
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