
In Italia ne soffrono circa 800mila persone, il 10% in Toscana. Il presidente Boninsegni: "Serve una tematizzazione politica sulla terza età"
Il “ladro Alzheimer”, così è stata chiamata, durante l’incontro avvenuto questa mattina di lunedi 14 Ottobre presso la sede di Confesercenti Provinciale Firenze, la forma più comune di demenza degenerativa invalidante, che colpisce circa 800.000 persone in Italia, delle quali il 10% in Toscana. L’iniziativa, denominata “Attenti all’Alzheimer”, è stata organizzata da FIPAC
Confesercenti Firenze e A.I.M.A. (Associazione Italiana Malattia di Alzheimer), con l’intento di informare la cittadinanza circa le caratteristiche della malattia e le implicazioni che non riguardano solo il malato, bensì la cerchia di familiari più vicini, fornendo indicazioni sui possibili strumenti di assistenza e sostegno presenti sul territorio. Presenti al tavolo, tra gli altri, il Pres. Confesercenti Provinciale Firenze
Nico Gronchi, Luciano Porta (Presidenza FIPAC Firenze) e Lino Busà (Responsabile nazionale FIPAC Confesercenti). “A.I.M.A. agisce senza scopo di lucro, – spiega il suo Pres. Manlio Matera – fornendo sostegno e accompagnamento a chiunque ne faccia richiesta, che in
ambito familiare o per lavoro stia seguendo una persona colpita da sindrome di Alzheimer”. Non servizi erogati, quindi, bensì un punto informativo, di appoggio e integrativo rispetto all’assistenza ed alle cure fornite dal Sistema Sanitario Nazionale. Ente che, come osserva Matera, a fatica si adegua alle esigenze dei portatori di patologie croniche, non autosufficienti e bisognosi di assistenza da parte di una vasta gamma di professionisti non ancora organizzati efficientemente in rete. C’è da lavorare molto, dunque, affinchè
tutte queste figure assistenziali e di cura lavorino in modo organizzato e coordinato.
“Il problema odierno – spiega il Presidente FIPAC Firenze Gilberto Boninsegni – è la mancanza di tematizzazione politica sulla terza età. Adesso manca del tutto un referente presso le istituzioni. Noi a chi ci rivolgiamo?!”.
Fonte: Confesercenti Firenze
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