
“Lunedì 12 maggio – scrivono gli esponenti della lista di cittadinanza - il polo universitario di Novoli è stato letteralmente invaso da volantini elettorali del Partito Democratico. In settimana anche le sedi universitarie di viale Morgagni sono state colpite da volantinaggi a tappeto.
Non è escluso inoltre che altre sedi universitarie siano state coinvolte, se tale iniziativa faceva parte di una strategia di propaganda. Il materiale diffuso, riguardante le elezioni comunali, serviva a pubblicizzare il nome del capolista PD, Cosimo Guccione, con la sua foto sul fronte del volantino e la sua immagine stilizzata, stile cartone, sul retro”.
I candidati in Consiglio comunale criticano questo modus operandi in quanto la propaganda elettorale risulta vietata negli edifici universitari, e che proprio la persona nel volantino sia un rappresentante degli studenti e che quindi non potesse non esserne a conoscenza.
“Non ci sarebbe stato niente di male – proseguono gli esponenti di “Firenze a sinistra” con Tommaso Grassi - se non fosse che la propaganda elettorale è proibita all’interno degli edifici universitari, come noto per chi fa politica a livello universitario. Regola comunque confermata dalle disposizioni della Prefettura di Firenze, firmate dal rettore Alberto Tesi.
Difficile quindi pensare che Cosimo Guccione, rappresentante degli studenti al Senato Accademico, nonché coordinatore dei Giovani Democratici, non fosse al corrente di questa regola. Altrettanto difficile da credere è che fosse all’oscuro dei volantinaggi abusivi che hanno riempito le università, considerato anche che la sede di Economia (la sua facoltà) si trova a Novoli. Né si può pensare, infine, per la mole di materiale e la diffusione in più sedi, che si trattasse di un errore di un singolo isolato, ignaro della regola”.
Per questi motivi la lista Firenze a Sinistra chiede:
1) Le dimissioni di Cosimo Guccione dal suo ruolo di rappresentante degli studenti al Senato Accademico, carica che stride col suo mancato rispetto delle regole dell’Università e le sue pratiche di propaganda abusive.
2) Il ritiro della sua candidatura al Consiglio comunale, per gli stessi motivi.
3) Una risposta su quanto è accaduto, in relazione alle pratiche di propaganda sleali.
I candidati della lista “Firenze a sinistra” con Tommaso Grassi
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