Logistica toscana: sì a riassetto società per la Tirreno-Adriatica

Marco Manneschi

L’aula ha approvato a maggioranza la proposta di legge che ridà vita e nuova disciplina alla Società “Logistica Toscana s.c.r.l.”. Il presidente della commissione Affari istituzionali Marco Manneschi ha illustrato l’atto. La società svolgerà, in particolare, le seguenti funzioni: attività di promozione per garantire investimenti sulla rete logistico-trasportistica e per lo sviluppo territoriale; per la realizzazione delle infrastrutture regionali e la loro eventuale gestione; assistenza per la realizzazione dei progetti, attività di studio e analisi dei fabbisogni di progetti e strategie; definizione di progetti e strategie per attrarre nuovi partner logistici, produttivi, commerciali.

La società consortile a responsabilità limitata Logistica Toscana sarà gestita secondo il modello “in house providing” per lo svolgimento di servizi strumentali alla promozione ed attuazione delle politiche per le infrastrutture, trasporti e logistica. Si tratta di un modello organizzativo in cui la pubblica amministrazione persegue le sue finalità attraverso società dotate di propria personalità giuridica. Alla società partecipano, infatti, la Regione Toscana, con una quota non inferiore al 50%, le Camere di commercio ed Unioncamere Toscana. Possono aderire altri enti pubblici.

Secondo Manneschi, il riassetto organizzativo è stato reso necessario in vista della costituzione di una società di progetto per la valutazione di fattibilità delle proposte progettuali relative all’E 68. In questa prospettiva, la Regione Umbria si è dotata di uno strumento analogo. Il consigliere Gabriele Chiurli, dichiarando la sua astensione, ha detto che la Toscana avrebbe dovuto seguire l’esempio delle Marche, optando per una presenza diretta, scelta che però non avrebbe permesso la partecipazione del sistema camerale toscano.

Il consigliere Paolo Enrico Ammirati, ha invece espresso voto contrario affermando che questa società è come una scatola vuota senza organi e senza dipendenti, quindi inutile. Secondo il consigliere il completamento della E 68 si può perseguire anche senza questa società.

La società sarà gestita da un consiglio di amministrazione composto da tre membri: un amministratore delegato, affiancato da due componenti, che saranno scelti tra i dipendenti della Regione Toscana o tra i dipendenti degli altri soci. Non sono previsti oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale. Il finanziamento del contributo consortile a carico della Regione Toscana è stimato in 100 mila euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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