Leonardo Bertini a Simone Testai: "Lungi da me oltraggiare o offendere gli altri per una posizione politica diversa"

Leonardo Bertini

"Alla luce del comunicato di Simone Testai intendo anche io dare la mia versione sui fatti avvenuti presso il Circolo ARCI Le Botteghe nella serata di Venerdì scorso. Premetto in prima battuta che mi trovavo in quel locale, come spesso faccio nelle mie serate libere, in qualità di socio ARCI e non certo in rappresentanza del Partito Democratico fucecchiese, di cui sono Segretario.

Nessuno del mio Partito, e tanto meno la Segreteria , era a conoscenza della mia posizione in quella serata, in quanto parte della mia vita privata: la mia risposta pertanto rimane a titolo unicamente personale da semplice socio ARCI e non da Segretario del Partito Democratico di Fucecchio. Il comunicato di Testai è errato in molte sue parti, ma soprattutto manca di una nota importante che ora vado a spiegare. Mentre mi trovavo in compagnia di altri frequentatori del Circolo, soci come me, non sapendo nulla della riunione organizzata, sono rimasto quanto meno stupito quando ho visto entrare Pietro Sollazzi ed un'altra persona militante UDC con l'intenzione di presiedere una riunione in uno dei locali della struttura.

Quando si sono accomodati per preparare il tutto mi sono avvicinato a Sollazzi e con molta tranquillità ho esposto il mio punto di vista sulla questione: a mio parere sarebbe stato un grave errore da parte di una forza di destra tenere una riunione di presentazione del programma all'interno di un Circolo ARCI, oltre che una provocazione politica nei confronti di chi frequenta abitualmente la struttura. L'ARCI è un'organizzazione apartitica, ma non apolitica, e pertanto un suo Circolo non può essere considerato un locale come tutti gli altri: la storia parla chiaro, e l'ARCI nasce in seguito ai moti di Liberazione Nazionale dal Nazifascismo, tenendo sempre rapporti con la Sinistra italiana. La riunione avrebbe potuto svolgersi in un altro luogo della frazione senza problemi, probabilmente avrei anche partecipato come uditore, ma il principio per cui ho deciso di commentare la scelta di Testai, Sollazzi e gli altri è puramente politico e non ha alcuna connessione con il mio ruolo di Segretario del PD.

All'entrata di Testai io ho ripetuto ancora la mia opinione, ma ci tengo a precisare che ne' prima ne' dopo questo momento ho offeso alcuno e tanto meno espulso persone dalla struttura, in quanto non ne avrei avuto diritto e potere. Falsa è anche l'affermazione che dice che io avrei intimato a lasciare la struttura: anzi, prima di ritirarmi in altre stanze rispetto a quella della riunione, ho invitato Testai e gli altri a tenere l'incontro, poichè ormai la concessione del luogo c'era stata e sarebbe stato scorretto non permettere il verificarsi dell'incontro. Dopo aver detto ciò sono uscito dalla stanza.

L'errore è procedurale, i soci del Circolo non erano stati avvisati della decisione presa unicamente dal Presidente Baldacci di concedere la sala ad esponenti del Centrodestra fucecchiese: per questo ho chiesto che venga indetto a breve un Consiglio di Circolo e presa una decisione per il futuro, al fine di non far ripetere questi spiacevoli eventi.  Mi dispiace che questo evento sia stato strumentalizzato per gettare fango sulla mia persona e sul PD fucecchiese, che non ci entra assolutamente nulla circa l'accaduto, ma non avevo dubbi che sarebbe nato un comunicato sul tema.

Mi dispiace anche che Testai si sia offeso in base alle mie affermazioni di quella sera, ma non credo di avere oltraggiato nessuno, bensì di avere espresso semplicemente la mia posizione, peraltro condivisa da molti soci presenti. Rivendico la mia natura fortemente democratica ed aperta al confronto, ma allo stesso tempo anche i valori e i principi politici che porto avanti militando nel Centro Sinistra italiano: lungi da me pertanto oltraggiare o offendere gli altri per una posizione politica diversa, credo fortemente che il confronto costruttivo sia un pilastro della Democrazia, che difendo come valore supremo.

Forse il problema è proprio qua, quell'incontro non aveva l'intenzione di essere costruttivo, bensì origine di frizioni inutili".

Leonardo Bertini, Socio Circolo ARCI Le Botteghe

Notizie correlate



Tutte le notizie di Fucecchio

<< Indietro

torna a inizio pagina