
“Il diritto alla salute non può essere sacrificato nel nome della spending review, quando questa riduce le prestazioni essenziali, che non sono solo quelle salvavita, e non si possono applicare ticket che portino il costo dell’accesso al sistema sanitario pubblico agli stessi livelli di quello privato, ma con attese più lunghe. Hanno dunque ragione i cittadini a protestare, così come sta avvenendo in questi giorni anche in Toscana. Perché in questi momenti di crisi il rischio è quello di costringere molte persone a rinunciare alle cure”. Interviene sul tema della salute, il segretario regionale IdV Giovanni Fittante, che lancia un appello affinché la Toscana, che si è sempre fatta baluardo del diritto alla salute, rivaluti l’applicazione dei ticket. “Ad esempio - prosegue Fittante - è assurdo far pagare 10 euro per la digitalizzazione della diagnostica per immagini, come le radiografie, perché se l’obiettivo è ridurre i costi per la pubblica amministrazione, così non si fa altro che trasferirli sui contribuenti e utenti del sistema sanitario”.
Fonte: IdV Toscana
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