
"La sicurezza e la lotta al degrado non sono né di destra né di sinistra, ma sono un valore che appartiene a tutti. E' un bene alla base della convivenza civile e della comunità nel suo complesso". Parole di Graziano Cioni che sta sostenendo il progetto di Damasco Morelli sindaco e che oggi ha riunito al tavolo lo stesso candidato, Sandro Petrillo, Gabriele Genuino e due esercenti.
Sono Renato Puccinelli, del bar Binario Zero di via XI Febbraio, e Antonino Sabatino del bar Leontina. Sono presenti l'uno per il problema sicurezza, l'altro per la questione dei Dehors e dei regolamenti comunale inerenti.
Cioni è famoso per i suoi tanti provvedimenti da assessore alla sicurezza di Firenze, nella giunta di Domenici, che lo avevano fatto soprannominare 'sceriffo'.
Di Empoli dice: "La città purtroppo soffre di un degrado insopportabile e di un senso d'insicurezza ampiamente sentito dai cittadini. Le molestie, i soprusi, le minacce e comportamenti arroganti e violenti producono insicurezza".
A subire più di tutti - aggiunge Morelli - "sono i più deboli, gli anziani, le donne e i bambini. Al degrado poi alla fine ci si abitua. Ora la città è decadente e anche brutta. Anche questo senso sembra autorizzare i malviventi a comportamenti sbagliati. Ma i cittadini hanno bisogno e e hanno diritto a una città sicura, in cui il Comune sia amico del cittadino".
"Guardiamo il giro - riprende Cioni - il degrado si percepisce ovunque. Si registrano spacciatori, si registrano atti vandalici, scritte scene a due passi dalla Collegiata e nessuno si prende la briga di cancellare. Manutenzione assente. La bellezza del 'giro' è ormai dimenticata. Le piazze non possono essere più considerate luogo di incontro per anziani, madri e bambini".
La descrizione di Graziano Cioni prosegue arrivando a parlare anche di piazza Don Minzoni: "Dovrebbe essere la piazza di ingresso alla città con una delle stazioni più importanti della Toscana. Gente da Fireze, da Pisa e da Siena che forse preferiscono restare in stazione durante le attese piuttosto che affacciarsi e provare a fare due passi in centro. Questo perché anche quella piazza è tenuta male, degradata".
Cioni ricorda anche alcuni episodi saliti agli onore delle cronache, come alcuni mendicanti che sono troppo insistenti in via XI Febbraio, e poi le siringhe nei giardini.
Cosa fare? "Per colpire alle radici il degrado occorre un Progetto Culturale che, riempiendo le piazze e le vie del centro di attività ricreative, di divertimento e spettacoli, ci possano essere più luce e più frequentazioni. E questo può essere sufficiente per allontanare cattivi personaggi".
Insomma lo schema usato in Oltrarno a Firenze dallo 'sceriffo' trasferito a Empoli. La proposta di Cioni parte "dal 1 giugno, il Comune conceda permessi con suolo pubblico gratuito a chi mette i tavoli fuori. Non sarebbe male che a chi si presenta con un biglietto ferroviario e proviene da fuori città il pubblico esercizio gli offra un drink o un caffè di benvenuto. "Vivere il centro" questa è l'idea che ha come protagonisti cittadini commercianti, residenti e chi ama la nostra città e vuol viverla".
Cioni propone 'lezioni' a scuola da parte di insegnanti, esperti di legalità, persona delle forze dell'ordine per fare cultura della legalità.
Ha parlato anche di sicurezza: "Serve un coordinamento tra le forze dell'ordine la polizia municipale affinché la mera presenza nei punti più critici sia da deterrente per ogni atto illecito o vandalico. Le pattuglie a piedi hanno i migliori risultati. Bisogna avere un incontro con il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica per rafforzare gli organici di carabinieri e polizia, magari il poliziotto o il vigile di quartiere. Chiunque vinca le elezioni deve impegnarsi per un assessorato alla sicurezza e contro il degrado".
Gli fa eco Gabriele Genuino: "Serve un vero controllo del territorio. Giusto che la stazione dei carabinieri sia due passi dal centro, ma io penso a una nuova Compagnia che sia in una zona vicina alla viabilità visto che le pattuglie devono servire tutti i Comuni. Penso anche all'housing sociale anche nella caserma al servizio dei carabinieri. La polizia municipale faccia meno multe e pensi più a usare i propri strumenti di polizia giudiziaria. Lo possono fare, non è colpa loro se non lo fanno, ma del Comune".
Sandro Petrillo accende la questione sui gazebo, sui dehors con alcuni commercianti che hanno portato le loro esperienze: "Noi siamo disponibili a pagare, ma serve chiarezza nei regolamenti. Se ogni due anni cambiano il disegno dei dehors noi dobbiamo spendere 3000 euro all'anno per la struttura? Ma stiamo scherzando".
Renato Puccinelli propone un vigile di quartiere o una sorta di numero verde per la sicurezza per raccogliere i vari episodi.
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