
"E' forse il tempo di ripensare alla destinazione della zona della Viaccia e consegnarla ad un nuovo ruolo. Ci sembra improponibile, dopo anni di immobilismo e le spiacevoli vicende passate – con le ipotesi di realizzazione del nuovo stadio comunale e nuova zona sportiva - ritornare su un progetto, per la Viaccia, ormai tramontato, probabilmente troppo oneroso per l'amministrazione comunale e poco adeguato ai tempi. La nostra proposta è di far diventare la Viaccia un'area agricola con produzioni in equilibrio con la natura. Ci sembra infatti interessante l'idea adottata dalla Regione Lazio che punta sull'agricoltura come un nuovo modello che unisce sviluppo e ambiente, attraverso un bando, che assegna terre pubbliche a giovani che si vogliono avvicinare all’agricoltura. Nel Lazio, ad esempio, sono stati assegnati molti ettari di terre rimaste inutilizzate. Noi vogliamo fare qualcosa di simile con la zona della Viaccia, dove ci sono circa 30 ettari da assegnare. Le terre non possono rimanere incolte, sono una risorsa preziosa: si può costruire una nuova economia che crea lavoro e sviluppo e difende l’ambiente, mettendo a disposizione i terreni per nuove imprese agricole in formazione.
Nel nostro progetto saranno privilegiati i giovani imprenditori agricoli e anche le persone rimaste senza occupazione, che avranno voglia di buttarsi e costruire una piccola impresa agricola.
I terreni saranno concessi in affitto per un determinato periodo di tempo con la possibilità di rinnovo dell’accordo. Pensiamo ad un bando con alcuni parametri di ecosostenibilità per le produzioni agricole affinché siano innovative e l'area sia destinata ad attività in equilibrio con la natura. Se lo vorremo anche Empoli potrà diventare “green agricola”.
Tutto il prodotto della nostra terra, potrebbe essere utilizzato nelle nostre mense scolastiche, non solo per Empoli, e in un mercato di prodotti da filiera corta, e per sostenere la filiera dei Gruppi di Acquisto Solidale.
La proposta di Barnini di usare la Viaccia per una ‘cittadella dello sport’ ci pare un classico esempio di “pianificazione superficiale” e di “sfruttamento del territorio”, che lei stessa aveva detto di non volere. Tanto più che quel progetto interesserebbe direttamente il Comune di Montelupo Fiorentino, visto che l’area è adiacente alle frazioni di Ponterotto e Sammontana. Ne sono state valutate le ricadute sul territorio limitrofo? Oppure si pensa di utilizzare viabilità e servizi di un altro Comune (come è già stato fatto in passato dalla precedente amministrazione di Empoli)? Pensiamo che, anche in ottica di una pianificazione di area vasta, le decisioni come queste non si possano proporre guardando solo al proprio recinto, ma che sia necessaria un coordinamento e una proposta condivisa".
Tania Scardigli, Nicola Ferraro, Cristian Gaetani. Candidati per Sel con Dusca Per Empoli
Dusca Bartoli, candidata sindaco a Empoli per #FabricaComune
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