
In oltre duecento, a un certo punto stipati, nella sala al primo piano del Circolo Arci di Santa Maria, a Empoli.
Parla Walter Veltroni, in qualità di cosa? "Di niente" dice lui. Stavolta di niente. "Solo per passione - aggiunge - per amore del PD e dei suoi candidati. Non ho ruoli di partito, né cariche istituzionali. Sono qua, ero prima a Cortona, e poi proseguirò il mio giro toscano per parlare alla gente del mio partito e per sostenere i candidati".
E che Veltroni avesse una particolare predilezione per la 32enne Brenda Barnini lo si sapeva. Lo aveva già fatto capire negli anni precedenti, nelle sue numerose visite nell'Empolese Valdelsa.
Le parole pronunciate da uno dei fondatori del Partito Democratico all'indirizzo del candidato sindaco di Empoli risuonano come una vera e propria investitura: "Non conosco Brenda da tantissimi anni, se fosse così la conoscerei da quando andava alle elementari vista la sua età. Però la conosco da un numero di anni sufficiente per dire che i cittadini di Empoli si trovano in una condizione molto bella. Hanno la possibilità di poter scegliere al tempo stesso una persona che è portatrice di grande innovazione per ragioni di generazione, di linguaggio, di cultura e di esperienza. E però al tempo stesso Brenda ha una solidità, una forza e un'autorevolezza che le derivano da non essere improvvisata. Le derivano dal fatto di aver fatto un'esperienza politica di ricchissimo livello. E poi per fare il sindaco conta anche la sua simpatia. Se un sindaco è antipatico, non ha il contatto con la gente e chiude la porta non è un buon sindaco".
"Per essere un buon sindaco - dice Veltroni, peraltro ex sindaco di Roma - bisogna essere una persona onesta, una persona che abbia l'orecchio attenta al cuore della propria comunità, ogni città ha la sua anima e il sindaco la deve interpretare. Deve essere competente , coraggiosa e sapere prendere responsabilità. Quinto, ultimo ma non per ultimo, deve essere capace di rappresentare non solo chi lo ha votato.
Dalle 22.05 del giorno delle elezioni Brenda sarà il sindaco di tutti i cittadini di Empoli, anche di chi non l'ha votata. Secondo me Brenda ha tutte queste caratteristiche: l'ho conosicuta a tante manifestazioni fatte qui a Empoli, un po' venivo volentieri anche per il clima di innovazione e di porte aperte che si è sempre respirato. Qui il PD che sognavamo l'ho sempre cercato di vedere e l'ho anche ritrovato.
Sono convinto - ha concluso Veltroni - che la candidatura che avete scelto attraverso le primarie rappresenti una 'Nuova generazione' certamente per l'età, ma anche perché il verbo generare va letto anche diversamemte. Generare non solo come crescita demografica, ma anche crescita delle idee. Quindi sì nuova generazione, ma anche una generazione nuova. E per generare qualcosa di nuovo Brenda è la persona giusta".
Applausi da una platea composta da buona parte dei candidati delle due liste, PD e Questa è Empoli, fra cui gli assessori in carica. Poi il segretario regionale del PD Dario Parrini, l'ex parlamentare Alberto Fluvi, il segretario comunale Jacopo Mazzantini a coordinare e a fare domande, Paolo Regini immancabile a questo tipo di iniziative, l'assessore Franco Mori, vari esponenti di partito, e gente comune.
«Non sono candidato, ma come sempre mi sono messo a disposzione del partito per fare campagna elettorale e sostenere i nostri candidati alle europee e alle amministrative. Non sempre però capita di conoscere bene i candidati, come in questo caso, perché con Brenda ormai ci conosciamo da anni e sono certo che sia la candidata ideale per la città di Empoli - ha aggiunto Veltroni».
Sulle elezioni europee Veltroni ha sottolineato che, nonostante il forte vento antieuropeista che soffia in Europa in stati importanti come Francia e in Gran Bretagna: «L’idea che si faccia strada la suggestione a un populismo autoritario è pericolosa. In altre epoche queste strade hanno portato al disastro. Ecco non dobbiamo tenere presente questo avvertimento: la sinistra è cambiamento e il Pd è l’unico partito in grado di portare avanti un riformismo tale da cambiare anche quello che in Europa non va. L’importante è non perdersi dietro ai mistificatori. Avere il coraggio di cambiare è l’anima della sinistra».
Barnini, sollecitata da Mazzantini, ha colto l’occasione per parlare anche delle alleanze per le elezioni amministrative:
«Il nostro slogan Empoli nuova generazione ha due significati: una è certamente anagrafica ma non solo, vuol dire anche che siamo innovatori; l’altra si riferisce alla voglia di generare nuove idee, che portino crescita e sviluppo alla nostra città. Mi fanno sorridere gli slogan che citano il cambiamento, quando dietro ci sono persone incrostate di vita politica lunghissima. Noi incarniamo il cambiamento, quello vero, per le nostre idee e i nostri programmi. Dentro Empoli nuova generazione c’è l’entusiasmo di chi ha deciso di agire nell’interesse dei cittadini, competenze e passioni al servizio di Empoli, che ha bisogno di essere rigenerata e siamo consapevoli di portare avanti anche una lunga tradizione positiva di governo di questa città. Non faremo promesse false, non faremo accordicchi, non ci interessano quelli che vogliono solo assicurarsi una poltrona. La nostra politica è onesta, pulita, concreta e trasparente. Non c’è spazio per chi pensa solo al proprio interesse. Abbiamo bisogno di guardare al futuro perché i prossimi dieci mesi saranno fondamentali, perché serviranno a pianificare le politiche del nostro territorio per i prossimi dieci anni. Fare il sindaco di Empoli- chiude Barnini- vuol dire rappresentare un territorio omogeneo, ed è per questo che è fondamentale l’Unione nei Comuni, che non può perdere l’occasione di stare a pieno titolo nella città metropolitana fiorentina. Ci aspettano grandi battaglie identitarie e noi siamo pronti ad affrontarle».
«Fare il sindaco è stata l’esperienza politica più entusiasmante della mia vita: ti dà la possibilità di essere vicino alla tua gente, di sentirne i bisogni, di risolvere i problemi, anche quelli che sembrano piccoli-prosegue Veltroni- e la campagna elettorale è l’occasione per stare in mezzo alla gente, in politica è il rapporto fisico quello che conta, perché parlare con le persone è fondamentale, perché ti vedono, ti ascoltano e ti toccano».
- Walter Veltroni e Brenda Barnini (foto gonews.it)
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