Tpl, Nocchi e Pardossi (Pd) replicano alla Filt-Cgil: "Le dichiarazioni del sindacato sono ingenerose. Le amministrazioni hanno seguito da vicino la riforma"

foto d'archivio

Le dichiarazioni della Filt-Cgil a proposito della riorganizzazione del servizio di tpl appaiono quantomeno ingenerose nei confronti di chi, come il comune di Pisa (insieme all'amministrazione provinciale e agli altri comuni del territorio) ne ha seguìto il processo di riforma sin dal suo avvio.
Sarebbe opportuno ricordare che nel 2010, a seguito dei forti tagli che il governo di centrodestra operò sul fondo nazionale per il trasporto pubblico, la Regione Toscana fu costretta a dare avvio ad un percorso di riforma del servizio per far fronte alla scarsità di risorse, con l'obiettivo di renderlo al tempo stesso più efficiente.

Fin da allora il PD pisano ha dedicato particolare attenzione a questo percorso di riforma, consapevole dell'importanza di un settore strategico come quello del trasporto pubblico, coinvolgendo le istituzioni e gli altri soggetti interessati (comprese le parti sociali): tre anni di confronto serrato in cui abbiamo cercato di dare il nostro supporto alla elaborazione di un progetto che tenesse insieme gli interessi dei territori, degli utenti del servizio, dei dipendenti, e infine dell'azienda che gestisce il servizio, di cui molti Comuni sono soci. Non è quindi corretto affermare che tutto questo sia avvenuto nel disinteresse della politica.

Risulta altrettanto infondata ed errata l'affermazione secondo la quale la riorganizzazione del servizio a cui siamo giunti provocherebbe esuberi. La verità è proprio il contrario, e cioè che grazie a questo progetto, che implementa chilometri di servizio nell'area pisana, verrà garantita la stabilità dei posti di lavoro, usufruendo di personale non più impiegabile sulle linee a domanda debole: è uno dei punti qualificanti del progetto che abbiamo presentato alla Regione. In merito poi a quanto succederà al momento dell'avvio del lotto unico (che si prevede entri in vigore dopo due anni dall'aggiudicazione della gara regionale) la stessa Regione Toscana ha condiviso con le parti sociali – che lo hanno sottoscritto – un accordo per la messa in funzione di tutti gli strumenti volti a contrastare o attutire gli effetti di una riorganizzazione del servizio anche dal punto di vista occupazionale.

Per quanto riguarda l'efficienza dei servizi a domanda debole, va anzitutto sottolineato che c'è stata una solidarietà tra enti locali che ha permesso di evitare che alcune zone fossero più svantaggiate di altre (senza questo progetto, frutto di collaborazione tra Provincia e Comuni, alcune aree come la Valdicecina si sarebbero trovate un servizio decurtato per oltre il 70%). Inoltre i Comuni sono impegnati nella predisposizione di gare zonali che prevedano l'integrazione dei servizi di linea con quelli scolastici, in modo da rendere il servizio più sostenibile e più efficiente sotto il profilo economico e gestionale. Anche in questo caso abbiamo lavorato per ottenere i risultati migliori nel contesto di scarsità di risorse che anche le parti sociali conoscono molto bene. Per cui appare anche in questo caso inopportuno parlare di un disinteresse della politica e delle istituzioni nei confronti del servizio.

Tutti abbiamo a cuore il servizio di tpl, la sua efficienza e le sorti di chi vi lavora. Conosciamo bene la fase delicata che questo settore, anche nel nostro territorio, sta attraversando da più di un anno. Ma non è con polemiche pretestuose e infondate che si affrontano e si superano le difficoltà: non fa bene al servizio né ai lavoratori, né tantomeno agli utenti. Crediamo sia più utile proseguire sulla strada del dialogo e del confronto aperto. Siamo consapevoli delle responsabilità che chi governa un territorio ricopre e ce ne assumiamo il peso, ma siamo anche pronti a richiamare alle proprie responsabilità tutti i soggetti che in questi passaggi sono coinvolti. Nessuno può pensare di tirarsi indietro in momenti così delicati; nessuno ne guadagnerebbe: né il servizio, né i lavoratori.

Francesco Nocchi, Segretario provinciale PD Pisa e Cristian Pardossi, Resp. Prov. Trasporti PD Pisa

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