
"Anche quest'anno la ricorrenza della festa dei lavoratori si riveste di significati particolari, in quanto mai era stato così preoccupante per il nostro Paese il problema del lavoro. Più di 3 milioni di disoccupati in Italia non si registravano se non dall'immediato dopo guerra. I livelli raggiunti, ed in particolare quelli giovanili, sono diventati insostenibili. Per questo motivo tutti dobbiamo preoccuparci ed in modo particolare per i nostri giovani che vedono il loro futuro irto di gravi difficoltà.
Augurandoci che da adesso in poi possa esserci un'inversione di tendenza non possiamo cullarci su gli allori e si rende necessario moltiplicare gli sforzi, ognuno nei propri ruoli, affinché non vengano vanificato l'impegno di tutti. Una sana Amministrazione Comunale, per il principio di sussidiarietà, deve favorire ogni iniziativa sia pubblica che privata al fine di poter arrivare a creare nuove occasioni di lavoro. Se è vero come è vero che" il lavoro ha una dimensione sociale sia per la sua intima relazione con la famiglia, sia con il bene comune e che ogni uomo che non ha lavoro è un uomo privato della sua dignità" ( sono parole scritte più di cento anni fa nell'Enciclica "Rerum Novarum" ) chi è chiamato a governare, fosse anche il più piccolo Comune d'Italia, dovrà darsi come massima priorità il " LAVORO" poiché è l'unico mezzo per il sostentamento di ogni essere umano ed al tempo stesso l'unica forma che una società civile ha per restituire quella dignità prima citata. L'augurio è che da questo 1° Maggio la speranza si tramuti in realtà poiché non si può più illudere nessuno facendo così perdere quell'ultimo filo di speranza che ancora ci rimane".
Francesco Gracci candidato Sindaco "Centro-Destra per Empoli"
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