Brenda Barnini (PD): "Pubblico e privato insieme per il nostro patrimonio culturale. Propongo una fondazione permanente"

Brenda Barnini nel suo comitato elettorale in via Ridolfi a Empoli (foto gonews.it)

Brenda Barnini, candido sindaco del Partito Democratico, sostenuta anche dalla lista Questa è Empoli interviene sul tema della cultura.

 

“La nostra proposta per il patrimonio culturale: coinvolgere pubblico, privato e privato sociale per difendere e valorizzare il patrimonio artistico e culturale della città”.

La notizia del prossimo restauro del trittico sull’altare maggiore della Collegiata, opera di Lorenzo di Bicci, dipinta dall’artista per una città che gli era molto affezionata (si pensi che la sola pinacoteca di Sant’Andrea conserva ben cinque opere sue o del figlio Bicci), fornisce lo spunto per alcune riflessioni.

Da tempo la tavola, più volte restaurata, aveva richiamato l’attenzione degli storici dell’arte impegnati nella tutela per le numerose cadute di colore, tempestivamente tamponate. Interventi lasciati a lungo visibili anche per richiamare l’attenzione dei numerosi fedeli che frequentano la chiesa, nella speranza di trovare qualche mecenate disposto a finanziare un intervento urgente, e in grado di restituire ai cittadini di Empoli, ma non solo a loro, un’opera dall’eccellente tecnica esecutiva, ancora apprezzabile nonostante i guasti del tempo e le antiche drastiche puliture, dalla cromia ancora vibrante e dal nobile impianto iconografico, oltre che particolarmente venerata.

Le parole di Don Guido Engels ci confortano e testimoniano di una buona pratica che negli ultimi tempi pare affiorare in città. La più significativa testimonianza in tal senso ci è stata offerta in occasione della mostra, nella collana della Città degli Uffizi, Pontormo e il suo seguito nelle terre d’Empoli la cui realizzazione sarebbe stata impossibile senza i contributi generosi non solo della Regione Toscana e dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, ma anche dei privati cittadini e delle imprese del territorio che hanno dimostrato attenzione nei confronti del progetto, sostenendolo con donazioni liberali e sponsorizzazioni tecniche.

La mostra ha dimostrato come pubblico e privato possono lavorare insieme, anzi ci ha convinti che debbano farlo, per cercare di superare quei limiti imposti alle pubbliche amministrazioni soprattutto in ambito culturale, tanto da rendere assai incerta ogni programmazione. Ma non solo per questo. La collaborazione dovrebbe far sì che tutti si possa contribuire alla salvaguardia di beni pervenutici gratuitamente, a valorizzarli, permettendone dunque la conoscenza e fondando su di essa l’educazione.

Soprattutto per questo motivo è nostro intendimento proporre la costituzione di una Fondazione che si occupi dei beni culturali e di cultura e che lo faccia a tutto tondo. Un segnale forte di volontà politica di intervenire in questo mondo e di gestirlo in modo innovativo, da persone competenti e con professionalità riconosciuta. Un’istituzione permanente in cui pubblico, privato e privato sociale possano convivere, collaborare e progettare in modo tale che le opere, che sono sopravvissute al loro tempo e vivono nel nostro, non diventino mute, ma modelli nobili da emulare".

Brenda Barnini, candidato sindaco al Comune di Empoli per PD

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