
"Rispondo molto volentieri all'appello di Roccato condividendone approccio e prospettive. L'agricoltura è il principale volano di sviluppo del territorio di Montespertoli direttamente come produzione agricola, agriturismo e agroalimentare, e indirettamente come produttrice di paesaggio e quindi come punto di partenza di una filiera che tiene insieme il turismo, la cultura, il commercio di prossimità e le stesse produzioni artigianali e industriali. Per questo motivo nella scorsa legislatura abbiamo investito moltissimo per definire e in parte attuare una serie di strategie volte alla promozione dell'agricoltura sia nei sui aspetti produttivi, commerciali che in quelli legati al suo rapporto con il territorio e con l'ambiente. Per citarne solo tre voglio ricordare l'enorme lavoro sulla filiera del grano antico, la mensa a km 0, la definizione assieme alla Asl 11 di linee guida semplificate per la produzione primaria di latte, uova, miele e ortaggi. Abbiamo chiamato queste strategie “Parco agricolo”, non una serie di vincoli, ma azioni concrete e partecipate per cogliere le enormi potenzialità che l'agricoltura ha e può riservare per il nostro territorio. Negli ultimi giorni il nostro progetto ha ricevuto dalla regione Toscana il marchio “la Toscana verso Expo 2015” candidandosi ad essere tra i progetti pilota a livello regionale.
Tengo insieme le prime due questioni perché sono strettamente collegate in quanto la costituzione di reti fra imprese orizzontali e verticali (filiere) tra produttori, trasformatori e commercianti sono un presupposto fondamentale per lo sviluppo dell'agricoltura se si prescinde dalle poche aziende più importanti, in particolare in campo viticolo, che riescono da sole a stare sui mercati. Uno degli obiettivi del nostro parco agricolo è appunto questo, stimolare la nascita di reti fra imprese, innanzitutto attraverso la condivisione di progetti sfidanti, strategie d'impresa, certificazioni partecipate. Sulla filiera del grano ci siamo riusciti. Le reti d'imprese sono un presupposto, l'altro è quello di mettere in condizione gli agricoltori di fare agricoltura in particolare snellendo la burocrazia utilizzando tutti i margini concessi dal legislatore alla regolamentazione comunale.
Occupazione giovani in agricoltura
Se questi sono i dati Montespertoli negli ultimi anni è andato in parte in controtendenza in quanto molti sono i giovani che si sono affacciati all'agricoltura da protagonisti. Se si omette l'aspetto culturale e educativo di cui dirò dopo, sicuramente il problema principale è la disponibilità di terreni e credo che iniziative come la Banca della Terra di cui la Regione Toscana ha fatto da apripista a livello nazionale potrebbe essere una risposta.
Spreco e educazione a mio parere vanno insieme. Se si educa si riducono gli sprechi rendendo le persone consapevoli del cibo non come oggetto a portata di mano da utilizzare, ma come prodotto di un processo che coinvolge un lavoro, un territorio, dei saperi e che non solo riempe la pancia ma è il presupposto del nostra salute sia fisica che mentale. Per questo noi abbiamo costruito insieme ai genitori degli orti in ogni scuola, offriamo prodotti a km 0 ai bambini, e promuoviamo incontri sulla cibo e la salute. Credo questa sia la strada su cui investire.
Unione dei comuni
Credo che la sfida vada raccolta attraverso una gestione a livello d'area della programmazione e della promozione dello sviluppo rurale possibilmente integrata con quella turistica di cui lo scorso anno abbiamo avviato la sperimentazione".
“Democratici Uniti a Sinistra” - Giulio Mangani Sindaco
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