Massimo Talini: "Contrario a una lista civica che appoggi il candidato sindaco: ecco perché"

Massimo Talini durante la campagna elettorale per le primarie

Massimo Talini, candidato alle primarie del PD, spiega con questo comunicato i motivi per cui è contrario a presentare una lista civica che appoggi il candidato sindaco.

Le elezioni primarie per la scelta del candidato sindaco del PD hanno avuto il grande merito di far appassionare alla politica parti importanti della città ed anche di far riscoprire il ruolo dei partiti fra i cittadini. Purtroppo però, ancora, con difficoltà, il partito riacquista il proprio ruolo di luogo di discussione e di elaborazione delle politiche per il governo della città.

Una rinnovata e attenta democrazia ha bisogno della partecipazione alla vita pubblica dei cittadini e bene abbiamo fatto nel mettere fra gli obiettivi di governo del Comune l’allargamento del coinvolgimento dei cittadini attraverso nuovi strumenti come il bilancio partecipato o il consiglio dei ragazzi e delle ragazze .

La promozione di una lista civica di appoggio al candidato sindaco invece non mi convince, se non per motivi di pura tecnica elettorale, per una serie di ragionamenti che cerco di spiegare:

  • l’indebolimento della forza elettorale del PD sarà inevitabile in quanto una parte dei voti saranno certamente intercettati da un’offerta che comunque rimane nell’area di centrosinistra;
  • il lavoro politico dentro e a favore del partito perde di valore perché si dimostra possibile arrivare a ruoli pubblici senza un impegno che sia limitato, il comitato per le primarie, o duraturo come attivista nel partito;
  • si incentiva la visione del partito come atto personale di adesione non ad un programma o ad un’idea ma come rapporto con un leader e come conseguenza l’eletto o il nominato risponde a lui e non all’organizzazione complessiva;
  • l’obiettivo dell’unità del Partito Democratico è stato prioritario nell’impegno del comitato per la selezione delle candidature. Con un’altra lista si introducono nuove difficoltà e divisioni che inevitabilmente nascono dalla competizione;
  • non possiamo sapere secondo quali logiche risponderanno in Consiglio Comunale gli eletti della lista civica perché l’unico vincolo che avranno sarà quello del voto che avranno avuto dai cittadini e sicuramente non quello di appartenenza ad una forza politica;

  • infine non sono contrario pregiudizialmente ad una lista civica ma ritengo necessario che nasca intorno ad un progetto, con una discussione vera sugli obiettivi di governo per Fucecchio proprio per consentire l’allargamento reale dei confini dell’alleanza e per garantire un rapporto certo col futuro Sindaco e col gruppo consiliare.

In definitiva le difficoltà che si creano con la promozione senza discussione e vero coinvolgimento mi sembrano molto superiori all’eventuale aiuto che una lista civica può portare alla vittoria delle elezioni comunali.

Fonte: Massimo Talini

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