
"Da quando il PD ha iniziato il percorso delle riforme con l’intento di ritrovare la crescita economica e di mettere in cantiere quei cambiamenti strutturali che permetteranno all’Italia di arrivare preparata alle sfide future che la aspettano, Beppe Grillo si è trovato sempre più in affanno nel tentativo di restare al passo.
Certamente, in questi mesi non è stato aiutato dall’immobilismo parlamentare del suo Partito, incapace di inserirsi nel dibattito di Montecitorio per incidere in maniera significativa sul cambiamento del Paese e di fatto con poche proposte al suo attivo da poter rivendere in campagna elettorale.
L’unico modo per restare visibile è stato quello di alzare continuamente i toni dello scontro, ma in politica ci sono delle linee che non si possono superare. Una di queste è il rispetto per tragedie umane quale, ad esempio, la Shoah. Quel fotomontaggio del cancello di Auschwitz e quella storpiatura degli scritti di Primo Levi, apparsi sul blog di Grillo, sono un oltraggio al ricordo di milioni di persone che hanno trovato la morte nei campi di sterminio e un insulto inaccettabile al valore della Memoria su cui si basano le nostre istituzioni e la nostra civiltà".
Roberto Bagnoli, Capogruppo PD Consiglio Comunale Empoli
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