
"Sono un politico a livello locale, ma prima di tutto sono il figlio di una vittima della criminalità, di quell'Antonio Cordone, ex calciatore, allenatore e podista che il 26 dicembre 1989 fu assassinato a Firenze per la strada da Sergio Cosimini che, a piede libero, il 1° giugno del 1990 assassinò a Siena i Carabinieri del Nucleo Radiomobile Mario Forziero e Nicola Campanile. A suo tempo ho fondato un comitato che si chiama “Dalla Parte di Abele”, comitato nato per dare voce a tutte quelle vittime della criminalità troppo spesso dimenticate e non tutelate che chiedono giustizia e non vendetta. E vengo al dunque: da informazioni in mio possesso mi risulta che da alcuni giorni, Sergio Cosimini, l'assassino di mio padre e dei due carabinieri(internato attualmente presso l'OPG di Montelupo Fiorentino), sarebbe ricoverato presso l'ospedale S. Giuseppe di Empoli .
Ho sollevato il problema due giorni fa e ancora nessuno ha risposto alla mia più che legittima richiesta. Qualora detta notizia fosse vera e stabilito che noi parenti delle vittime siamo sempre gli ultimi a sapere le cose, chiedo alle Autorità preposte se, vista la pericolosità sociale del soggetto, siano state predisposte tutte quelle misure appropriate, per la tutela dell'ordine pubblico e della sicuezza dei cittadini. In ogni caso, se la notizia fosse reale, sarei sdegnato da tutto ciò e comunque chiederei ancora con forza la tutela delle vittime!".
Marco Cordone (Fondatore del Comitato “Dalla Parte di Abele” e Capogruppo Lega Nord all'Unione dei Comuni Circondario dell' Empolese Valdelsa)
Notizie correlate
Tutte le notizie di Empoli
<< Indietro





