Myriam Sacconi, studentessa 22enne, è la candidata sindaco del MoVimento 5 Stelle: "Un programma nato dagli incontri con i cittadini"

Myriam Sacconi
Myriam Sacconi presenta la sua lista M5S a Montaione

Myriam Sacconi presenta la sua lista M5S a Montaione

Ha 22 anni, è una studentessa universitaria di Giurisprudenza a Firenze e si chiama Myriam Sacconi. E’ la candidata sindaco del MoVimento 5 Stelle a Montaione.

Ieri sera, martedì 8 aprile, al bar I'Divino del paese collinare, si è tenuto il debutto ufficiale della lista Movimento 5 Stelle.

“La prima parte dell'incontro con la cittadinanza si è concentrata sulla presentazione del programma elettorale. E’ stato meraviglioso – racconta la stessa Myriam - dar finalmente voce a tutti i cittadini che vi hanno apportato il proprio contributo durante i meetup tenutisi dall'autunno trascorso sino a Febbraio. Un programma che ha infatti - non ci stancheremo mai di ribadire - una peculiarità tutta sua: è stato scritto dai cittadini, per i cittadini. Niente di sapientemente preconfezionato e infiocchettato, come siamo stati finora avvezzi a vedere.

Cinque stelle per Montaione: Turismo, Razionalizzazione dei trasporti, Bonifica delle aree soggette a discariche abusive e prevenzione, Patto di cittadinanza, Riqualificazione del Parco dei Mandorli.

Inoltre un programma di area ambizioso, che guarda a Montaione e al contesto circondariale nel quale è inserita per i prossimi venti, trent'anni; punti fondamentali vertono sull'ambiente e i rifiuti, sulla mobilità sostenibile, sull'artigianato e l'impresa, e su iniziative a sostegno dei produttori locali e della nostra preziosa agricoltura.

Durante la seconda parte della serata i cittadini hanno ripreso parola in un dibattito che ha dato vita a nuovi spunti per il futuro del nostro paese.

Prossimamente cominceremo gli incontri nelle frazioni, e organizzeremo altre iniziative di coinvolgimento della cittadinanza.

Ringraziamo davvero tutte le manifestazioni di sostegno e di stima da parte dei nostri concittadini; ringraziamo soprattutto chi avanza critiche costruttive, perché rendono il programma ancor più "nostro" e dunque allacciato alle esigenze di tutti noi”.

 

Ecco come si presenta Myriam Sacconi e come racconta il suo avvicinamento alla politica.

“Ho 22 anni, sono una studentessa universitaria come tante ce ne sono, e fin dagli ultimi anni di liceo ho preso a coltivare uno dei miei più grandi amori: ciò che muove e amministra e la mia, la vostra vita. La politica.
Un sostantivo al quale ho guardato per molti anni con circospezione e con vivace curiosità. Nell'adolescenza trascorsa, difatti, non riuscivo a spiegarmi come mai un nome di così nobile etimologia, storia, identità, potesse proiettarsi nella vita reale in modo così truce, corrotto, cupo. Ho letto molto, mi sono informata, mi sono iscritta a una facoltà che fortunatamente va a braccetto con i miei interessi e che tratta una materia così fascinosa e magmatica come il diritto.
Crescendo, non riuscivo a trovare una collocazione tra i "classici" del ventaglio politico italiano; mi sembravano tutti sfumature del medesimo colore, e io aspiravo ad altro. Cominciai dunque a lavorare per i primi due anni di università, alla ricerca di un'autonomia i cui tempi, soprattutto a causa della crisi, erano ancora acerbi.
Il divano e Ballarò non eran proprio la mia dimensione, anzi, soffocavano la mia voce (come quella di tanti altri).
Alle nazionali del Febbraio 2013, rimasi qualche minuto a fissare la scheda. Decisi di mettermi in gioco, nel momento in cui marcai con il lapis il MoVimento.
Sì, perché la comunità del m5s in quel momento non mi chiese semplicemente di votarla, ma di pormi in prima linea e di avere fiducia in me in quanto cittadina, e di averne verso i miei concittadini.
Scoprii lo strumento del meetup, e smisi di sentirmi sola nei miei progetti per allora solo mentali; potevo proporre, confrontarmi, creare. Le mie idee non valevano più di quelle degli altri, e neppure di meno; potevano essere buone o meno buone, ma finalmente trovavano riconosciuto un loro valore in concreto.
Sono trascorsi molti mesi; ho contribuito al nascere di un programma elettorale scritto dalle mani di tutti i cittadini che si sono stufati di stare a guardare, che hanno partecipato agli incontri tematici e che sono intervenuti rappresentando loro stessi, le loro esigenze e le loro volontà.
In ogni frase c'è un volto diverso, c'è una voce diversa.

Così, nel piccolo paese da dove provengo si è realizzato un grande sogno: una lista civica, composita esclusivamente di montaionesi, che restituirà finalmente la parola ai cittadini fregando il microfono ai logori apparati partitici.

Gli strumenti ci sono, l'entusiasmo e lo studio pure; il viaggio è appena cominciato!

Non fatevi imbambolare da chi vi racconta che la politica è tirannia, è roba per pochi squali, è ignoranza, è sete di potere. La politica non è nulla di ciò, anzi, è il perfetto contrario.
Rimanere avviliti su una poltrona a leggere un editoriale non è la soluzione.
Fate che il vostro entusiasmo, le vostre competenze, non si annichiliscano in rassegnazione e spallucce.
Pensate a vostro figlio, nato in un paese con il 42% di disoccupazione giovanile; pensate alle vostre fatiche, che se continuerete a far finta di non sapere cosa coordina quel che respirate, cosa mangiate, si dilegueranno nel nulla; pensate al nostro futuro, siamo ancora in tempo per riscattare ciò che ci spetta e ciò che ci meritiamo.”

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Il pubblico alla presentazione della lista M5S Montaione, in prima fila a sinistra il candidato Pentastellato di Montelupo Matteo Palanti

 

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