"In Toscana in queste settimane si sono svolte un migliaio di assemblee che hanno visto il coinvolgimento di oltre trentamila lavoratori metalmeccanci dove si è discusso e votato riguardo l'accordo sul Testo Unico sulla rappresentanza siglato il 10 gennaio da Cgil Cisl Uil e Confindustria.
I dati del referendum sono univoci, i metalmeccanici in Toscana bocciano senza appello l'accordo interconfederale: su 27.628 votanti effettivi i No risultano 25.613 pari al 92,70%, mentre i Si risultano 1.366 pari al 4,94% - 650 risultano invece le schede tra bianche e nulle.
Riteniamo che sia stato fatto un importante passaggio democratico in una fase complicata dove molte imprese sono in crisi e migliaia di lavoratori sono interessati all'utilizzo di ammortizzatori sociali. La risposta è stata comunque massiccia e come sempre i meccanici hanno dato un importante contributo democratico.
Come Fiom abbiamo sempre ritenuto fondamentale che tutti i lavoratori e le lavoratrici possano decidere sugli accordi che li riguardano e gli vengono applicati.
Rispetteremo le decisioni che sono state espresse dai lavoratori metalmeccanici in questo referendum e ci sentiremo vincolati al voto per quanto riguarda le linee sindacali da portare avanti.
Questi dati dovrebbero far riflettere anche la stessa Cgil riguardo alcuni punti di merito dell'accordo che come Fiom riteniamo vadano assolutamente modificati".
Massimo Braccini, Segretario generale Fiom Cgil Toscana
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