
Parte anche nella Zona del Cuoio la sperimentazione del braccialetto elettronico, che è stato applicato ad un accusato di furto per il quale il gip della procura di Pisa ha disposto gli arresti domiciliari.
Si tratta di una misura che consente, com’è noto, alla centrale operativa dei carabinieri o della polizia di monitorare costantemente la persona e di accertare in tempo reale qualsiasi violazione della misura, senza necessità di recarsi presso l’abitazione per verificare se la persona sia presente in casa o abbia disatteso gli obblighi del provvedimento del giudice”.
Per il Comprensorio del Cuoio è la prima volta che viene applicato e attivato un simile dispositivo. I carabinieri della Compagnia di San Miniato lo hanno avviato per un italiano di 54 anni, di Ponte a Egola, arrestato la scorsa settimana per furto a Pisa.
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