
Per evitare contestazioni da parte dei comitati popolari, Rossi rinuncia a presenziare domani 5 aprile, all'inaugurazione dell'ospedale San Luca di Lucca Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, per evitare contestazioni, come accaduto in occasione dell'inaugurazione della struttura del Dipartimento Cardio-Toracico-Vascolare dell'ospedale di Cisanello a Pisa nel gennaio scorso, dove è dovuto passare dalla porta di servizio assieme al suo assessore Marroni.
Il San Luca è uno dei quattro ospedali che insieme a quelli di Massa, Prato e Pistoia, sono stati fatti tutti in “project financing”, cioè in un sistema in cui il pubblico impegna le risorse e garantisce il privato che fa profitto e la banca che lo finanzia. Come riportato nel libro-inchiesta di Daniele Rovai, dove rivela in concreto in che modo sono nati, con quali soldi e perché. Insomma come diciamo da tempo, trattasi di “sanità pubblica disponibile per servizietti privati” come sta accadendo nel quartiere 3 Gavinana-Galluzzo e in tutta l'area di competenza della ASL 10 di Firenze con le esternalizzazioni le convenzioni private e la destrutturazione dei piccoli ospedali. Come riporta il Tirreno in cronaca di Lucca la decisione di Rossi è clamorosa, “alla luce dell’organizzazione che l’Asl 2 aveva messo in piedi per l’evento, cui sarebbe stato presente il ministro dell’istruzione Stefania Giannini.”
Il Coordinamento Toscano per il Diritto alla Salute, insieme ai comitati lucchesi e di tante altre città toscane saranno domani a Lucca, a gridare con forza che la salute e la sanità pubblica non sono una merce ma un diritto indiscutibile, da potenziare, stornando le immense risorse regalate quotidianamente alle banche, ai ceti parassitari che si nascondono nelle ASL, nei consigli di amministrazione, nelle industrie private che vivono di contributi statali.
Fonte: Comitato 21 marzo
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