
''Convocare al più presto un tavolo nazionale per valutare come intervenire nella vicenda di Eurovinil, tenendo conto del fatto che l&rsquoazienda ha le condizioni per continuare a presidiare i propri mercati di riferimento''. È la sollecitazione che l'onorevole Luca Sani, presidente della Commissione Agricoltura della Camera, fa ai ministeri dello Sviluppo economico e delle Politiche sociali in un'interrogazione depositata mercoledì.
''Ciò che desta più preoccupazione - spiega Sani - è il sospetto che il gruppo Survitec, per le logiche di profitto a breve termine della proprietà, abbia più interesse a chiudere il sito produttivo che a dargli continuità produttiva, o a cederlo a chi potrebbe subentrare. È chiaro che questo modo di agire non può essere condiviso, e pertanto bisogna fare ogni passo utile nella direzione di garantire continuità produttiva all'azienda come precondizione per rilanciarne il ruolo. In questo senso il management non può pensare di limitarsi alla sospensione di un solo mese dei licenziamenti, ma deve ritirarli e creare il clima giusto per la sospensione dello sciopero e l'avvio di una trattativa sindacale vera e propria''.
Interrogazione di Monica Sgherri in Regione: "Situazione grave e inaccettabile. La proprietà ritiri i licenziamenti e apra un tavolo vero di trattativa”
Vertenza ex Eurovinil di Grosseto. “La proprietà ritiri i licenziamenti e stia ad un tavolo vero di trattativa, da aprire il prima possibile. L’annuncio di voler mandare a casa 87 lavoratori su poco più di cento, dalla sera alla mattina, è inaccettabile. Il primo atto su cui porre il massimo della pressione è che la procedura di licenziamento venga ritirata. La Regione compia ogni atto al fine contribuire a trovare soluzioni che permettano la tutela dell’occupazione e la continuità produttiva. Sulla vicenda c’è tutto meno che chiarezza, in quanto non siamo di fronte ad una azienda decotta ma d’eccellenza, che – a quanto consta – ha ancora commesse, anche governative, e lavorazioni in corso; quindi le difficoltà del mercato paiono proprio non spiegare un taglio ai posti di lavoro così consistente e con sullo sfondo il pericolo di chiusura definitiva del sito grossetano. Dietro vi sono intenzioni di produrre altrove? O di voler “valorizzare” capannone e area dell’azienda a fini non produttivi? Interrogativi che devono veder impegnati tutti affinché vengano sciolti e fugati. E si tuteli lavoro altamente qualificato come quello vantato dai lavoratori ex Eurovinil”. Così Monica Sgherri, esponente di Rifondazione Comunista e capogruppo di “Fds – Verdi” in Consiglio Regionale, che ha presentato oggi un interrogazione urgente alla Giunta sulla vicenda. “Inaccettabile e anche oscuro l’atteggiamento della multinazionale proprietaria – prosegue Sgherri –, alcune risposte verranno dagli incontri convocati dall’assessore al lavoro per il prossimo 7 aprile, e va coinvolto anche il Governo – che è oltretutto committente dell’azienda – al fine di battere tutte le strade per scongiurare i licenziamenti, e tutelare la produzione. Impegni che vanno perseguiti con determinazione, così da sostanziare la solidarietà ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali che – unitamente alle istituzioni locali – sono coinvolti nella vicenda. Solidarietà e vicinanza – conclude Sgherri – che sono da parte mia massime e piene.”
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