Centrali 118, la giunta regionale dovrà riferire in commissione Sanità: perché lo spostamento di Prato a Firenze in assenza del piano di riordino?

foto d'archivio

Una mozione sul riordino delle centrali operative del 118 nell’area vasta della Toscana centrale è stata approvata, all’unanimità, dal Consiglio regionale. Il testo, con primi firmatari Marco Remaschi e Gianfranco Venturi, impegna la Giunta a riferire con urgenza in commissione Sanità i motivi per cui la centrale operativa di Prato è stata spostata a Firenze pur in assenza del previsto piano di riordino delle centrali del 118.

La mozione impegna inoltre la Giunta toscana affinché, in tempi brevi, sia risolta la dichiarata situazione di emergenza, ripristinando attraverso un nuovo e stabile assetto organizzativo un’equilibrata distribuzione territoriale e demografica fra le due nuove centrali previste nell’area che comprende le città di Firenze, Prato, Empoli e Pistoia, superando lo squilibrio che si è venuto a creare dopo lo spostamento a Firenze del centro operativo di Prato.

La mozione, oltre a chiedere alla Giunta di far chiarezza sulla messa a punto del piano di riordino delle centrali operative, ricorda infine che il Consiglio regionale, di recente, ha approvato, sempre in modo unanime, una mozione con cui è stato deciso che i trasferimenti di centrali del 118 non possono essere messi in atto, fatte salve le situazioni di emergenza, fintanto che non sia stato definito l’apposito piano. 

Mugnai (Fi), altra bocciatura per Rossi dopo no a candidatura Ue

Il Consiglio Regionale della Toscana ha approvato oggi all'unanimità una mozione, proposta da 6 consiglieri Pd, sul riordino delle centrali operative del 118 a livello dell'Area vasta della Toscana centrale, stabilito in base alla legge regionale 81/2012. Nel testo si chiede alla Regione "un nuovo e stabile assetto organizzativo" che consenta "un'equilibrata distribuzione territoriale e demografica tra le due nuove centrali operative 118 previste nell'area Firenze-Prato-Empoli-Pistoia, superando l'evidente squilibrio che si viene a creare a seguito dello spostamento su Firenze della centrale pratese".

Secondo Stefano Mugnai (Fi) il voto è "un'altra bocciatura per Rossi e Marroni", anche perché "potremmo anche interpretare quanto avvenuto oggi in Aula come il primo esempio di ciò che accadrà in maggioranza nell'ultimo anno di legislatura a seguito della decisione del presidente Rossi di non candidarsi alle elezioni europee. Evidentemente chi aveva pensato che candidandolo si sarebbe liberato il campo in vista delle prossime elezioni regionali ha iniziato l'opera di logoramento per perseguire il medesimo obiettivo".

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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