Continuano le visite pastorali del cardinale Giuseppe Betori. Tappe a Sovigliana di Vinci e nelle frazioni empolesi di Pagnana e Riottoli

Il gruppo giovani della parrocchia id Sovigliana
L'incontro di Giuseppe Betori con i bambini di Pagnana

L'incontro di Giuseppe Betori con i bambini di Pagnana

Si è conclusa anche la visita alla parrocchia di Pagnana e Riottoli da parte dell'Arcivescovo. Don Vieri Vivoli ha accompagnato dapprima il cardinale a visitare i malati nelle loro case e poi in chiesa dove ha incontrato i bambini dell'asilo; essi hanno regalato al Cardinale una pittura da loro realizzata, mentre lui ha consegnato loro delle immagini con insieme un sacchetto di caramelle.

Il gruppo giovani della parrocchia id Sovigliana

Il gruppo giovani della parrocchia id Sovigliana

Per il mondo del lavoro Betori ha visitato alcune aziende come la Zignago, la concessionaria della Mercedes, il salumificio di Riottoli, la vetreria Bagnoli, la carrozzeria Scardigli, dimostrando interesse verso le singole attività e chiedendo l'andamento in questo momento di crisi.

Interessante la visita alla cappella dedicata a Sant'Antonio di proprietà della famiglia Allegri: l'edificio, posto a metà circa di via Motta, da l'idea di come fosse la vecchia chiesa di Riottoli, anch'essa nata come cappella gentilizia in questo caso della famiglia fiorentina degli Alessandri. Dopo una visita di cortesia alla famiglia Cecchi, il cardinale ha cenato coi parrocchiani e il parroco al circolo di Pagnana.

Messa a Sovigliana con il Cardinale Betori

Messa a Sovigliana con il Cardinale Betori

"Il Cardinale - spiega don Vivoli - ha potuto vedere e comprendere la realtà difficoltosa di alcune strutture parrocchiali, ad iniziare dalla necessità di sistemare alcuni tetti".

Nell’omelia delle Messe di chiusura, celebrate sia Pagnana che a Riottoli, Betori  ha ricordato come la visita pastorale sia fatta da Dio al popolo e come la presenza cristiana sul territorio non debba essere fatta di forza, ma di amore e abbandono al cammino con la croce, elementi che devono anche indurre pazienza nel fedele.

Un gruppo di Fedeli a Pagnana

Un gruppo di Fedeli a Pagnana

Nel frattempo l'Arcivescovo ha visitato anche la parrocchia di San Bartolomeo a Sovigliana. Il Cardinale è stato accolto il primo giorno della visita da un gruppo di parrocchiani e dal parroco, Padre Sesto Pieroni, che lo hanno accompagnato a visitare il territorio, inclusa una sosta alla Casa del Popolo. Molto partecipata l'unzione degli infermi, svoltasi in chiesa e alla quale hanno preso parte non solo gli anziani ma anche tanti giovani e bambini; in questa occasione Betori ha salutato ufficialmente per la prima volta i fedeli. Nell'incontro col consiglio pastorale e col Copae sono emerse la disponibilità e umanità dell'Arcivescovo, al quale gli intervenuti hanno posto molte domande su come impostare l'attività pastorale, ricevendo a loro volta indicazioni su come devono operare il consiglio pastorale stesso, i diaconi, i catechisti e su come si dovrebbe svolgere la liturgia domenicale. Betori ha anche visitato alcuni malati nelle loro case, dodici per l'esattezza, dando loro parole di conforto e benedicendoli.

Altro momento molto partecipato è stata la visita con benedizione al cimitero di Spicchio e Sovigliana. Di particolare interesse l'incontro coi bambini del catechismo: "Al Cardinale abbiamo illustrato la nostra realtà - racconta Roberta Vezzosi, parrocchiana e catechista - e i bambini hanno fatto tante domande al Vescovo, ad esempio sul perchè lui faccia questa visita. Oppure gli è stato chiesto se ha paura di Dio e lui ha risposto distinguendo fra paura e timore. O ancora gli è stato chiesto dell'attentato che aveva subito e Betori ne ha approfittato per parlare del perdono. Oltre ai bambini sono intervenuti anche catechisti, una mamma e un nonno, anche solo per ringraziare Betori della visita".

La chiesa di San Bartolomeo faticava a contenere i fedeli per la messa di chiusura: "E' stata davvero una visita molto partecipata da parte dei parrocchiani - continua Roberta Vezzosi - con presenze oltre ogni aspettativa e che è stata curata fin nei particolari insieme a Padre Pieroni, segno che c'era molta attesa. In effetti un aspeto da sottolineare della Messa di chiusura è stato il silenzio col quale è stata seguita la funzione, sottolineato anche dal parroco".

Alla fine, pranzo in parrocchia per oltre 200 persone con l'Arcivescovo che si è intrattentuo cordialmente con tutti.

Fonte: Ufficio Stampa

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