AnsaldoBreda: no da Fiom all'esternalizzazione della verniceria. Sciopero di un'ora

Il treno Fyra

Sciopero di un'ora stamani all'AnsadoBreda di Pistoia, contro la prospettiva annunciata dall'azienda di esternalizzare la verniceria, reparto ritenuto strategico per il proseguimento dell'attività produttiva nello stabilimento pistoiese e che dà lavoro a 35 dipendenti. Per i sindacati "si tratta di una scelta scellerata".

"Abbiamo deciso di fermarci - ha detto Jury Citera, segretario provinciale della Fim Cisl - per la mancanza di risposte sia a livello locale, di AnsaldoBreda, sia a livello nazionale di Governo".

"Così facendo - ha spiegato Albano Tonioni, della Rsu - si disegnerebbe una nuova azienda, che comincerebbe a perdere pezzi fondamentali. Noi a questa logica non ci stiamo, con la fermata di oggi abbiamo ribadito che vogliamo capire quali sono le strategie industriali di questa azienda, perché non è possibile che si cominci a togliere un pezzo per volta senza capire quali sono le prospettive. Rispetto a questo rilanciamo una discussione che deve essere portata al tavolo nazionale: non può essere sostenuta solo localmente".

La Fiom-Cgil ha poi definito una ''sconfitta'' l'accordo tra le ferrovie olandesi Ns, AnsaldoBreda e la capogruppo Finmeccanica sulla controversia relativa ai treni ad alta velocità Fyra V250, che dovrebbe mettere la parola fine alla complicatissima vertenza nata a fine dicembre 2012, con il guasto di alcuni mezzi in circolazione fra Amsterdam e Bruxelles e che portò alla rescissione del contratto stipulato nel 2004. L'accordo prevede la riconsegna di tutti i V250 ad AnsaldoBreda a fronte della restituzione di 125 milioni di euro alla Ns, anticipo per il contratto iniziale.

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