
Dal turismo al commercio all'istruzione, le proposte dell'ex assessore
Carlo Iozzi del PD ed ex assessore all'ambiente, ha inviato questo documento con alcune idee per la città del futuro.
La legislatura che sta per terminare è stata caratterizzata da poche realizzazioni e mancanza di novità. E’ solo colpa del Patto di Stabilità? Una cosa è certa, le disquisizioni e le polemiche sul passato servono a poco: adesso occorre guardare in avanti, per costruire per Certaldo un futuro importante di rinnovamento e di crescita.
TURISMO
Certaldo ha particolari potenzialità legate alla figura di Giovanni Boccaccio, al Borgo Alto ed alla collocazione geografica del suo territorio. Il Borgo di Certaldo Alto va promosso adeguatamente, con beneficio anche della parte bassa del paese. Inoltre occorre fare in modo che i visitatori abbiano dei validi motivi per trattenersi di più di quanto avviene attualmente.
Servono: una cartellonistica adeguata che invogli a venire i turisti presenti in Val d’Elsa, presentando la visita a Certaldo Alto come l’occasione “imperdibile” di visitare uno dei borghi più belli d’Italia; serve un uso adeguatamente efficace di Internet oltre a fare trovare alla reception degli alberghi dei comuni vicini una anche minima brochure di Certaldo Alto; occorre, contattando direttamente i molti operatori del settore, incentivare le escursioni dalle principali città d’arte della Toscana verso Certaldo, anche abbinandole alla visita di San Gimignano, ad un nostro agriturismo o azienda agricola o ad una trattoria con menù tipico toscano. Ciò avviene da anni verso comuni toscani che hanno molto meno da offrire rispetto a Certaldo Alto. Importante è inoltre l’illuminazione delle mura esterne che darebbe luogo ad una veduta particolarmente suggestiva dalla vallata circostante.
A Certaldo Alto i turisti vanno trattenuti di più, oltre che fatti venire. Oltre agli attuali Musei, da arricchire con opere d’arte permanenti, si possono dare altre opportunità, non solo per i visitatori ma anche per favorire altre attività a livello locale, legate alla cultura, al commercio ed alle produzioni artigianali e agricole del territorio. Il sabato e la domenica, nello spazio compreso tra la Terrazza Calindri e Via Boccaccio (in assenza di altre manifestazioni) può essere promosso un mercatino di prodotti locali, agricoli o artigianali, con condizioni più favorevoli per gli espositori a livello di uso del suolo pubblico. Oltre alla Sagra della Cipolla, possono essere promosse con i produttori ed i commercianti locali, analoghe iniziative per l’olio ed il vino, a partire da Calici di Stelle, un evento che sta riscuotendo ovunque grande successo ed attenzione anche da parte dei giovani. Oltre a ripristinare il Mercatino dei Fiori con il concorso collegato “Balconi e finestre fiorite”. O annualmente con le associazioni degli “amici degli animali” organizzare delle sfilate e iniziative sul tema col ricavato a favore della lotta al randagismo. Lo spazio adiacente ai Lavatoi può essere trasformata in una “piazzetta degli artisti”, dove i pittori e gli acquarellisti (ce ne sono molti anche localmente) possano svolgere liberamente la loro attività. E la lettura delle Novelle del Boccaccio, non va fatta al chiuso per pochi intimi, ma un giorno alla settimana sul Parterre di Palazzo Pretorio, in costume d’epoca, avvalendosi delle Associazioni presenti a Certaldo, a cui riconoscere un contributo da parte del Comune, unendo cultura e turismo. I turisti ne sarebbero entusiasti e scatterebbero moltissime foto ricordo col bellissimo sfondo di Palazzo Pretorio.
Si possono cioè dare vita tante nuove iniziative per valorizzare Certaldo Alto ed il nostro Comune.
Il Poggio del Boccaccio, va inserito per la sua collocazione, la sua storia e le sue leggende, in un percorso ambientale e culturale che comprenda Certaldo Alto e il Parco di Canonica, in collaborazione con alcune associazioni locali, da promuovere anche con la collocazione di due sculture, sullo stesso Poggio, bene in vista dalla Stazione alta della Funicolare, adeguatamente illuminate. Le sculture si possono ricevere per la loro esposizione anche gratuitamente da artisti che vogliano promuove le loro opere.
Inoltre occorre riportare nella parte bassa del paese l’Ufficio Turistico, dove sarebbe veramente utile, anche all’URP, in attesa di avere a disposizione una ancora migliore collocazione.
Se vogliamo fare cessare un certo isolamento di Certaldo Alto rispetto agli abitanti della parte bassa del paese, creando le condizioni per fare vivere nel Borgo altre attività, possiamo il sabato pomeriggio (ovviamente con l’eccezione dei periodi di Mercantia e Boccaccesca) rendere gratuito l’uso della funicolare per i residenti nel nostro comune. Si tratterebbe, più che di un costo, di un investimento per il presente ed il futuro.
COMMERCIO
I turisti non vanno fatti parcheggiare in Piazza Boccaccio (che si può e si deve pedonalizzare da subito) ma in parcheggi dai quali si raggiunga a piedi la Funicolare passando per la zona commerciale di Certaldo. Nei parcheggi ubicati dietro ed a fianco della nostra bella Stazione Ferroviaria, transitando a piedi per Via 2 Giugno, oppure nei parcheggi di Viale Fabiani e di Via Mazzini ,per raggiungere a piedi la Funicolare passando per Via Dante Alighieri, Piazza della Libertà, Via 4 Novembre e Piazza Boccaccio, un percorso da valorizzare sotto l’aspetto commerciale , anche con un intervento sull’arredo urbano.
Per attrarre maggiormente i visitatori anche nella parte bassa del paese, oltre al rifacimento dell’arredo urbano del centro, potrebbe essere allestito un Museo (da visitare col “biglietto unico”) utilizzando due Piani del Palazzo Comunale (una volta terminato il previsto trasferimento degli uffici) che potrebbe ospitare in un piano, una parte delle numerose opere in possesso del Comune di vari e noti artisti su Giovanni Boccaccio (non a caso di fronte alla statua del Boccaccio) e nell’altro piano una mostra fotografica sui paesaggi del nostro territorio comunale. Ovviamente lasciando un piano del palazzo per la rappresentanza istituzionale dell’Amministrazione Comunale.
Oltre a quanto indicato nel paragrafo precedente, per favorire le attività commerciali nella parte bassa del paese, dobbiamo spostare il mercato settimanale in centro. Si può fare in tempi brevi, dall’inizio dell’anno nuovo, utilizzando Via 2 Giugno, Piazza Boccaccio, Via Trento (dall’incrocio con Via Trieste in poi) e Via Cavour. Se necessario utilizzando anche parte di Via XX Settembre e il primo tratto di Via Mazzini. Basta volerlo, superando le negligenze di chi lo sconsiglia e di chi lo deve attuare.
ISTRUZIONE
In tema di istruzione e cultura, ma in prospettiva anche per favorire il commercio, occorre portare a Certaldo una Scuola Superiore, anche partendo da una sezione staccata. Occorre che chi di dovere prenda in affitto dei locali (a Certaldo anziché a Empoli, come sta avvenendo adesso) possibilmente in una zona raggiungibile facilmente a piedi dalla Stazione Ferroviaria. La presenza di una scuola porta cultura anche al suo esterno, interloquendo con la comunità che la circonda e con l’istituzione locale, oltre a ridurre i costi per le famiglie degli studenti.
VIABILITA’ E PARCHEGGI
La recente modifica del traffico in centro è stata attuata in modo sbagliato, senza attendere l’apertura della nuova circonvallazione per misurare l’impatto positivo della conseguente diminuzione dei veicoli in transito e soprattutto del divieto di passaggio dei mezzi pesanti, e senza una sperimentazione temporanea con segnaletica mobile, come avviene ovunque. Ciò avrebbe fatto verificare che tale proposta di modifica era peggiorativa e che pertanto non andava realizzata, con notevole risparmio finanziario. Infatti la nuova viabilità crea delle criticità al traffico in vari incroci, oltre a triplicare l’inquinamento, con l’aumento di oltre mezzo chilometro del percorso dei veicoli. Si deve avere l’umiltà e l’intelligenza di riconoscere l’errore e tornare alla viabilità interna precedente.
Anziché i cento metri di Borgo Garibaldi, occorre chiudere definitivamente alle auto Piazza Boccaccio, nei tempi tecnici necessari per la segnaletica, cioè anche dall’inizio del nuovo anno. I circa 50 posti auto esistenti si possono recuperare: in parte, circa 30, ripristinando il senso unico in Viale Matteotti, ed altrettanti utilizzando a pieno il parcheggio al lato della stazione ferroviaria, che presenta normalmente la metà dei posti vuoti (almeno altri 30). Si può fare velocemente, senza attendere i tempi indefiniti della prevista realizzazione del Parcheggio del Borro dell’Uccellino, che è anche meno comodo, per raggiungere Via 2 Giugno.
In tema di viabilità, è negativa, anche in previsione dell’apertura della nuova Coop, la mancata realizzazione del completamento del sottopasso di Via Fonda, che era previsto nel programma dell’attuale legislatura: la nuova strada che sarà realizzata dietro alla nuova Coop, inserendosi in Via Albinoni e quindi nel sottopasso avrebbe permesso da subito, attraverso il citato sottopasso, di inserirsi a metà della strada di penetrazione urbana, riducendo la quantità di traffico di Viale Matteotti.
NO ALL’ESTRAZIONE DELLA CO2
E’ stato un errore, da parte del Sindaco, mostrare accondiscendenza circa la realizzazione di un impianto per l’estrazione di CO2 nel territorio comunale. La CO2, la principale causa dell’inquinamento del pianeta e dell’effetto serra, non va estratta ma al contrario, secondo molti scienziati, andrebbe riportata sotto terra e sotto il mare. Va ricavata invece come sottoprodotto di alcune lavorazioni e attività che utilizzano materie organiche, che decomponendosi naturalmente nel tempo, darebbero luogo alla stessa quantità di questo gas serra. Pertanto occorre cercare di ostacolare la realizzazione di un’attività che creerebbe pochissimi posti di lavoro (al massimo due o tre) ma molto allarme tra i cittadini per i possibili rischi e la cui presenza può danneggiare un’economia locale legata all’agricoltura di qualità, una delle attività economiche più importanti per un futuro ambientalmente sostenibile.
ACQUA PUBBLICA
Al fine di attuare quanto deciso dai cittadini italiani col recente referendum, da cui sono trascorsi oltre due anni nel totale immobilismo istituzionale, il Comune deve aderire al Coordinamento Nazionale dei Comuni per l’Acqua Pubblica, impegnandosi in tal senso, come hanno già fatto molti Comuni amministrati dal centrosinistra come Torino, Napoli, Palermo, ecc.
VERDE PUBBLICO E ARREDO URBANO
Nell’attuale legislatura sono stati tagliati molti alberi ma non ne sono stati ripiantati di nuovi (salvo alcuni, nell’ambito del gemellaggio con Kanramachi, presso la rotatoria di Viale Fabiani) non sono stati installati nuovi giochi per bambini, cestini e panchine (mentre quelle esistenti sono in pessime condizioni, non avendo ricevuto negli ultimi quattro anni nessuna manutenzione), non sono stati migliorati o implementati i percorsi “verdi”. Occorre invertire questa tendenza destinando ogni anno al settore un importo adeguato, anche prevedendo la posa di alberature in parcheggi particolarmente desolati (v. ad esempio quello in fondo a Via Leonardo da Vinci) o ai lati di strade da riqualificare, alternandole ai posti di sosta. Si tratta di interventi non molto costosi ma che incidono sulla qualità urbana e conseguente sulla qualità della vita dei cittadini. Anche rispetto ai privati deve essere fatta rispettare la regola che per ogni albero tagliato (da autorizzare solo se ben motivato) se ne piantino almeno due, e devono essere limitate le superfici di cui si richiede l’asfaltatura senza validi motivi, avvalendosi delle leggi esistenti.
OPERE PUBBLICHE
E’ prioritario nel centro basso l’intervento per il rifacimento dell’arredo urbano, qualificando innanzitutto il percorso che va da Piazza Stazione, a Via 2 Giugno, a Piazza Boccaccio (anche con la manutenzione straordinaria del Palazzo Comunale, attualmente in condizioni impresentabili) a Via 4 Novembre, a Piazza della Libertà (abbandonata a se stessa da tre anni, nonostante le promesse non mantenute) a Via Dante Alighieri.
Relativamente a Certaldo Alto, oltre all’aspetto turistico occorre intervenire in funzione dei residenti, rispetto ai parcheggi (anche rendendo funzionale quello per i residenti oltre a quello per i visitatori, con la manutenzione della bellissima Costa Vecchia abbandonata a se stessa, oltre ad intervenire sull’illuminazione interna, sul fondo stradale e non ultime sulle fognature.
Prioritario inoltre è il completamento del Cinema, mentre da subito occorre riprendere le proiezioni cinematografiche con una rassegna di “cinema invernale” e con una di “cinema estivo”. La prima presso “I macelli” adeguatamente sistemati a tale scopo, con proiezioni per tre giorni alla settimana, come sta avvenendo a Castelfiorentino al Ridotto; la seconda rassegna (inspiegabilmente interrotta all’inizio dell’attuale legislatura) da riallestire in estate nel prato della scuola media, come nel caso delle iniziative prima citate, avvalendosi della collaborazione delle associazioni cittadine.
RISPARMIO ENERGETICO ED ENERGIE RINNOVABILI
Gli interventi nel settore rappresentano un aspetto determinante ai fini di un futuro sostenibile ambientalmente e rispetto ai costi energetici. Occorre affrontare tali tematiche con coerenza, passando dalle parole ai fatti.
PICCOLE E MEDIE IMPRESE
Se vogliamo che l’attività produttiva continui ad avere un ruolo fondamentale nell’economia del nostro comune, occorre realizzare un sostegno attivo al settore, col miglioramento delle infrastrutture e in particolare dei collegamenti viari e con i servizi alle imprese, finalizzandolo all’innovazione del prodotto, alla nascita di nuove imprese innovative, all’attrazione di nuovi investitori ed all’accesso al credito, a partire dall’utilizzazione del Fondo Europeo degli Investimenti che permetterà a breve, con la garanzia al credito, l’erogazione di nuovi finanziamenti alle imprese in collaborazione con istituzioni finanziarie regionali e locali, a cui bisogna essere pronti ad accedere, oltre agli attuali incentivi regionali per i giovani che intendono fare impresa.
UNIONE DEI COMUNI
La realizzazione di tale progetto potrà avere un ruolo importante a condizione che permetta realmente un miglioramento dei servizi e la riduzione dei costi complessivi da parte dei Comuni aderenti. Inoltre potrà avere un ruolo decisivo per l’acquisizione di finanziamenti europei. L’Unione dei Comuni, come sopra concepita, può rappresentare la cornice in cui collocare le proposte sopra esposte e una istituzione in cui Certaldo, senza alcuna subalternità politica, svolga con forza il ruolo importante che merita.
Fonte: Carlo Iozzi
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