
Il presidente di Confidustria Empolese Valdelsa, Simone Campinoti, replica così alla nota di questo pomeriggio, venerdì 7 marzo, del comitato di sostegno a Filippo Torrigiani alle primarie PD di Empoli per la scelta del candidato sindaco.
"Tirato in ballo per un banale commento su FB, rispondo volentieri: intanto vorrei sgombrare il campo all'ipocrisia, chi mi conosce sa bene non fa parte del mio essere, ho scritto il commento come Simone Campinoti, ma essendo io il presidente peraltro eletto democraticamente dagli imprenditori e non dalla politica, è evidente che qualsiasi cosa io faccia o scriva poi in qualche modo è rappresentativo ed è a loro che devo rendere conto e a nessun altro, tanto meno ad un candidato sindaco... ma stimando Filippo non ho alcuna difficoltà a spiegare meglio onde evitare malintesi.
Il mio non è stato un commento politico, non entro in merito, anche perché non avrebbe senso adesso, sono primarie all'interno di un partito, peraltro nel quale non sono nemmeno iscritto, casomai lo potrò fare dopo con i candidati reali di tutti i partiti e dopo eventuali colloqui non è un caso che ho lanciato, il mio ENTERPRISE ACT, al quale ahimè solo alcuni coraggiosi hanno già risposto in modo chiaro come è avvenuto ad Empoli con Brenda Barnini, che esponendosi non poco ha dato ampia soddisfazione alla mia domanda creando le condizioni di lavoro ottimali per poter iniziare i lavori nel caso venga poi eletta, mentre altri hanno preferito nicchiare o girarci intorno in modo evasivo ed anche tu purtroppo, Filippo, non mi hai mai contattato in merito, anche se sei sempre in tempo la mia porta è sempre aperta.
Tanto per chiudere l’argomento tagliando la testa al TORO, la posizione degli INDUSTRIALI è molto chiara,semplice e apolitica e non da ora, noi appoggiamo chi ha una programma corretto e credibile che sostiene le imprese, ovviamente nella legalità e nel rispetto delle regole, ma che ha coraggio e forza di tutelare il diritto sia dei cittadini ma anche appunto delle imprese, quello che è accaduto a Montelupo per il quale mi sono battuto e mi batterò, non deve accadere mai più!
Colgo l’occasione per ricordare che l’Enteprise ACT non è scivolato nell'oblio, ma è tuttora attivo, anzi nonostante io abbia qualche qualche problema di salute da affrontare, è cosa ormai nota, questo non mi impedisce di mettere la mia solita energia e stiamo comunque pianificando con grande attenzione una serie di eventi di discussione con tutti i soggetti del tessuto sociale, sperando poi venga appoggiato anche dalle altre categorie, sindacati, imprese e lavoratori e non solo,la porta è aperta a tutti, per discutere tutti insieme e trovare un nuovo modo collaborare attivamente tra territorio, senza vincoli ideologici o problemi elettorali di poltrone, una discussione anche accesa ma serena e leale, come mai è stato fatto sul territorio, ed è proprio a quest’ultima parola che mi collego per rispondere all’accusa sibillina ricevuta...
Dal primo giorno del mio mandato, la parola chiave è stata comunicazione aperta e leale appunto, tale da migliorare il dialogo e aprire o riaprire le porte qualora fosse state chiuse o socchiuse, anche con soggetti che tipicamente sono stati contrapposti a noi, e tutto questo è avvenuto, oggi le relazioni territoriali con tutti sono eccellenti, in primis con i sindacati, basta interpellarli per capire che anche se non ci facciamo sconti, e scontri ci sono stati, ma poi alla fine sempre tutto si è risolto trovando una quadra. Il perché è facile da spiegare, il livello di dialogo è tale che pur partendo da posizioni diverse, ormai è chiaro a tutti che l’obbiettivo è comune, ed è solo il bene del territorio, quindi delle imprese e di conseguenza dei lavoratori e cittadini, solo facendo questo si potrà aiutare il paese ripartire.
Quindi vedendo i toni di questa campagna elettorale, che a mio modo di vedere non sono stati propriamente una sfida serena solo su idee e programmi da entrambe le parti, come mi sarei aspettato da due giovani candidati che dovrebbe tagliare con il passato e guardare avanti con metodi nuovi e non gli stessi della vecchia politica, fatta di battute, frecciate, fatta anche di piccole o grandi scorrettezze no so definirle, o forse anche cose corrette ma che sono un po' al limite, come prima un camioncino con un grande poster mi dicono fuori dalle regole, poi emerge questa lettera con il simbolo, che oggi so essere regolare, ma che io penso sia un po' al limite anche questa perché leggendola non si chiariva che il mandante è uno dei candidati, ma quasi si lasciava intendere che era IL CANDIDATO del partito, e come ha fatto notare un caro amico che ha sollevato su FB la cosa, forse la signora settantenne un po' meno “pronta di riflessi” potrebbe essere indotta in errore, ma questa non è un accusa ma solo una supposizione... e tutto questo poco si adduce ad un candidato sindaco che peraltro in passato si è adoperato molto sul piano della legalità.
Quindi Filippo, non me ne volere, non c’è alcuna ACRIMONIA, il mio era solo rammarico e dispiacere nel vedere rispuntare metodi che pensavo fossero da considerare ormai superati, ma conoscendoti come brava ragazzo e che lo sei io l’ho scritto pubblicamente anche in momenti meno ameni della tua carriera, son certo che anche questa volta queste cose che ho citato non sono farina del tuo sacco, ma sicuramente qualche svista in buona fede del tuo gruppo di lavoro.
E poi visto che ero stato zitto ma mi hai chiamato in ballo concedimi un appunto: quando agli agostiniani il Direttore Cioni vi ha fatto la domanda diretta sulla mia richiesta di chiarezza sulle politiche per le imprese, la tua risposta dopo un ampio giro di parole, dell’impianto fotovoltaico alla discarica di Monteboro mi ha davvero spiazzato, senza nemmeno entrare nella polemica se sia fattibile o meno o anche solo conveniente, ma anche lo fosse oggi, salvo il beneficio per chi l’investimento lo farebbe, non ho capito bene qualche tipo di rilancio o sostengo alle imprese ci sarebbe, e spero me lo spigherai qualora tu sarai confermato candidato sindaco, sono curioso di capire.
Un caro saluto e vinca il Migliore o la Migliore, per me non fa differenza, ma l’importante è che sia una scelta sulla qualità delle idee e dei progetti oltre che per la reale capacità di creare rete e buone relazioni... e che sia davvero la soluzione, perché la tempesta non è finita e per affrontare il mare grosso serve un bravo capitano e non discorsi.
Partire litigando... non è un buon inizio...".
Simone Campinoti, Cittadino, Imprenditore e anche Presidente di Confindustria della Territoriale Empolese Val D’Elsa
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