Aeroporto, vertice con Prato a Palazzo Medici Riccardi. Le Provonce vogliono chiarimenti da Enac

L'incontro sul Ptcp a Firenze

Al termine della riunione gli amministratori locali hanno deciso nuove iniziative dopo la comunicazione che impone una pista più lunga di 400 metri


Si è svolta stamani a Palazzo Medici Riccardi la riunione di alcuni amministratori locali delle province di Firenze e Prato per discutere delle novità emerse in merito alla nuova pista dell’aeroporto di Peretola. In particolare sono state esaminate le iniziative da prendere a seguito della recente comunicazione di Enac che imporrebbe la costruzione di una pista più lunga di 400 metri rispetto ai 2 km inizialmente previsti dalla Regione Toscana.

Presenti al vertice: il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, accompagnato dall’assessore provinciale all’Ambiente e Difesa del suolo Renzo Crescioli; il sindaco di Sesto Fiorentino Gianni Gianassi e l’assessore all’urbanistica di Signa, Paolo Pecile. Seduti al tavolo della sala Pistelli anche il presidente della Provincia di Prato, Lamberto Gestri e il sindaco di Prato, Roberto Cenni. In rappresentanza del territorio pratese erano presenti anche il sindaco di Carmignano, Doriano Cirri, e il primo cittadino di Poggio a Caiano, Marco Martini.

“Mi piacerebbe sapere perché Enac non ci aveva informato dei 400 metri in più quando chiedemmo maggiori informazioni. Ora si spiega meglio la risposta un po’ arrogante che ricevemmo allora – ha commentato il presidente Barducci - . Deduco che non si volesse rispondere. Ricordo che siamo ancora in attesa di ricevere un chiarimento per quanto riguarda il sorvolo della città di Firenze. Bisogna evitare altre sorprese, ad esempio che, a cose fatte, qualcuno ci venga poi a dire che è previsto anche il sorvolo della città, perché in quel caso al danno si aggiungerebbe anche la beffa”.

“Dalla riunione di oggi – ha spiegato Lamberto Gestri, Presidente della provincia di Prato – è scaturita proprio la volontà di proseguire il rapporto con il Cnr per approfondire anche gli aspetti economici e non solo ambientali della questione. Intanto ci siamo coordinati per quanto riguarda la presentazione delle osservazioni al Pit. Sarà un lavoro condiviso in gran parte, però ognuno spiegherà le sue ragioni e le specificità del suo territorio”.

 

LA NOTA DELLA PROVINCIA DI PRATO

“Siamo tutti convinti che non si può cedere e che è necessario fare gli interessi dei nostri cittadini. Via via che si aggiungono elementi di conoscenza e approfondimento aumenta l'evidenza che la realizzazione della nuova pista di Peretola provocherà danni incalcolabili alle nostre comunità. E sto parlando della variante per la pista breve, non certo della proposta indecente di Enac”. Così il presidente della Provincia di Prato, Lamberto Gestri, a conclusione dell'incontro che si è svolto questa mattina a Palazzo Medici Riccardi con il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, e tutti sindaci della Piana, compresi Roberto Cenni (Prato), Marco Martini (Poggio a Caiano) e Doriano Cirri (Carmignano). Gli amministratori hanno fatto il punto della situazione alla vigilia della scadenza per la consegna alla Regione delle osservazioni per la variante al Pit dove è prevista la realizzazione della nuova pista e all'indomani della proposta di Enac di allungare la pista di alrei 400 metri.

“L'incontro è servito a mettere a fuoco e a coordinare le osservazioni che ogni ente è pronto a presentare entro il 30 ottobre – spiega Gestri – sono diversi i fronti su cui la variante al Pit per Peretola è attaccabile, in ballo ci sono motivazioni, o meglio la scarzezza di documentazione contenuta nella variante, di carattere ambientale, urbanistico e anche socio-economico. Intanto anche il gruppo di lavoro dell'Istituto per l'inquinamento acustico del Consiglio nazionale delle ricerche, come abbiamo chiesto, sta portando a conclusione il primo step di lavoro”. 

Fonte: Provincia di Firenze

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